Fondazione Besso, il centenario ospita l’anteprima della Giornata Europea della cultura ebraica

di Carlo Luna
Pubblicato il 10 ottobre 2018 10:42 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 10:42
Fondazione Besso, il centenario ospita l’anteprima della Giornata Europea della cultura ebraica

Fondazione Besso, il centenario ospita l’anteprima della Giornata Europea della cultura ebraica

La Fondazione Besso, di largo Torre Argentina 11 a Roma, celebra i suoi primi 100 anni nel segno del suo Fondatore, Marco Besso. Lucio Caracciolo, direttore di Limes, ha illustrato il grande fermento morale, culturale ed economico che si sviluppò fra la fine dell’800 e l’inizio del secolo successivo, quando la parte più illuminata della grande finanza fece suo l’impegno per lo sviluppo e il benessere della collettività.

In questo clima operò Marco Besso, presidente delle Assicurazioni Generali, che fece grandi promuovendo l’assicurazione sulla vita delle persone mentre fino ad allora si assicuravano soprattutto palazzi e aziende agricole contro i danni provocati dagli incendi e dalle calamità naturali.

Da sempre centro di attività culturali di alto livello, la Fondazione, dopo l’oscura parentesi del periodo fascista, rinnovata di recente nella gestione, intende consolidare la propria tradizione. Promuovere eventi culturali, studi, incontri, corsi di formazione e dibattiti. Ha una biblioteca con oltre 50mila volumi, molti dei quali rari (come le famose “Cinquecentine”, libri stampati nel Sedicesimo Secolo).

Michele Besso, grande matematico, nipote del fondatore, fu chiamato dallo zio a collaborare per lo sviluppo della Fondazione. Era amico fraterno di Albert Einstein, con il quale intrattenne un continuo rapporto epistolare sulla “Teoria della Relatività”, dando a lui, come lo stesso scienziato ricordò in una lettera, “un contributo rilevante e preziosi suggerimenti”.

In occasione del centenario la Fondazione Besso ha ospitato l’anteprima della Giornata Europea della cultura ebraica che si svolgerà domenica 14 ottobre in 87 città italiane e interesserà 28 Paesi del Vecchio Continente.

Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), ha spiegato che lo scopo è di “aprire le porte” dei luoghi ebraici per far conoscere “il patrimonio storico, artistico e architettonico dell’ebraismo europeo”.

La Giornata Europea è dedicata quest’anno allo “Storytelling”, al narrare. Un atto molto presente e sicuramente rilevante nella tradizione, le cui radici affondano proprio in un “racconto”: quello contenuto nella Torah. “La Bibbia ebraica, fondativa dell’identità ebraica e patrimonio di tutta l’umanità”. La Di Segni ha ricordato, in particolare, “l’immenso libro del vissuto ebraico, fatto di pagine gioiose e vivaci, ma anche di pagine tristi e struggenti”.