Marco Travaglio è ancora innocente (per ora) sulla storia del papà di Renzi

di Carlo Luna
Pubblicato il 23 ottobre 2018 13:52 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2018 14:29
Marco Travaglio è ancora innocente (per ora) sulla storia di Tiziano Renzi

Marco Travaglio è ancora innocente (per ora) sulla storia del papà di Renzi (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Il Fatto quotidiano apre la prima pagina con una vibrante e spropositata articolessa di Marco Travaglio. Cita Camillo Davigo e afferma, sorprendentemente detto da lui, che “oggi buona parte della Magistratura è stata genuflessa dal potere politico come negli anni più bui”. L’occasione è la condanna, inflittagli in secondo grado, per diffamazione del padre di Matteo Renzi, con un risarcimento di 95.000 euro.

A differenza dell’illustre collega, che spesso se la prende con chi è indagato senza attendere il rinvio a giudizio o la prima sentenza, non c’è da spendere troppe parole per valutare il suo sterminato editoriale. Sono da sempre del parere che nel nostro ordinamento si deve essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva. Quindi al terzo grado.

Nel caso specifico Travaglio è per me ancora da ritenere del tutto innocente. Farà ricorso per Cassazione e solo se la condanna sarà confermata cambierò parere. Certo potrebbe essere costretto, nel frattempo, a pagare, la forte somma risarcitoria e a subire gli aspri e giubilanti commenti della famiglia Renzi. Ma questo rientra nelle cose consuete e ci vorrà ancora tempo per arrivare alla conclusione della vicenda.

Nell’attesa, Travaglio potrà contare sulle risorse che ricava dalle vendite e dagli abbonamenti al suo pregevole giornale. Io, nel mio piccolo, gli confermo che resterò abbonato al Fatto Quotidiano e a ritenere il suo direttore innocente fino a sentenza definitiva.