Tre siluri per il Movimento 5 stelle: dagli elettori, da Salvini, dal Pm…

di Carlo Luna
Pubblicato il 13 giugno 2018 12:28 | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2018 12:28
Tre siluri per il Movimento 5 stelle: dagli elettori, da Salvini, dal Pm...

Tre siluri per il Movimento 5 stelle: dagli elettori, da Salvini, dal Pm…

Tre siluri per il Movimento 5 Stelle. Il primo l’hanno lanciato gli elettori delle amministrative che il 10 giugno hanno ridotto drasticamente i consensi al partito che aveva trionfato alle politiche del 4  marzo scorso.[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  Il secondo viene da Matteo Salvini che, come scrive il Corriere della Sera, provoca “i malumori dei 5 Stelle su un protagonismo salviniano  che tende ad abbattere le competenze fra ministri e rende il leader del Carroccio l’apparente capo del Governo”. Il terzo, il più clamoroso, è partito dalla magistratura romana ed ha fatto centro su Virginia Raggi e lo stadio della Roma.

Sul voto del 10 giugno parlano i numeri. Di Maio ha cercato di giustificare la sconfitta come fanno quasi tutti, ma resta che c’è stata. Il protagonismo di Salvini fa imbestialire Marco Travaglio che ha benevolmente battezzato il Ministro degli Interni come “Cazzaro” autore di molte “Cowboyate” (brutto neologismo travagliesco) e invita il miracolato Conte a “battere un colpo se c’è”.

La novità più grossa viene dalla magistratura romana su iniziativa del Pm Paolo Ielo, che scende in campo con un’indagine che è destinata a mettere in grave difficoltà Virginia Raggi. Poche ore prima degli arresti eccellenti, la sindaca (anche questo è un brutto neologismo) aveva annunciato esultante che ”Lo stadio a Tor di Valle è sempre più vicino”. Stiamo lavorando senza sosta per accorciare i tempi di questa grande opera che porterà nuovi posti di lavoro e migliorerà la vita nel quadrante sud della città”. Aveva definito lo stadio “un progetto unico, innovativo, moderno e rispettoso dell’ambiente”.

Per il PM, invece, saremmo in presenza di “associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive “ e di “reati contro la Pubblica Amministrazione nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma”. Da qui gli arresti di personaggi scelti dalla Sindaca che, almeno per ora, non è indagata.

Per certi versi l’intervento del Pm romano, sembra riportarci indietro di 25 anni, e richiama la vicenda di Bettino Craxi che iniziò con l’arresto dell’amministratore del Pio Albergo Trivulzio, Mario Chiesa,  e si svolse  e si concluse nel modo che tutti conoscono. Ma forse questa interpretazione è frutto di un eccesso di dietrologia di chi scrive. Staremo a vedere.