Se il Pd trova il coraggio di proporre una vera alternativa

di Carlo Luna
Pubblicato il 22 maggio 2019 13:10 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2019 13:10
Se il Pd trova il coraggio di proporre una vera alternativa (foto Ansa)

Se il Pd trova il coraggio di proporre una vera alternativa (foto Ansa)

ROMA – Inutile negarlo: fino ad ora i protagonisti assoluti del dibattito politico sono stati i grillini e i leghisti. Hanno monopolizzato i due ruoli chiave cioè quello della maggioranza e quello dell’opposizione. Il PD, nonostante il prodigarsi affannoso del neo segretario Zingaretti, ha occupato e occupa una posizione del tutto marginale.

Non è riuscito a lanciare un messaggio al popolo di centrosinistra, composto prevalentemente dagli eredi del PCI e della DC, laici e cattolici. Prima di ipotizzare future alleanze, tutte da inventare, occorreva invece valutare i punti di riferimento per opporsi all’offensiva sovranista e antidemocratica della coalizione gialloverde. A mio giudizio questi punti di riferimento esistono e sono importanti: si tratta la difesa della democrazia in Europa e dell’ambiente nell’intero Pianeta. E’ qui che si gioca il futuro.

Tutto questo investe anche il mondo cattolico, dove le posizioni coraggiose e aperte di Papa Francesco hanno provocato, come ha lucidamente notato sul Corriere Massimo Franco, sorde resistenze e critiche. Una parte di questo mondo, non si sa quanto consistente, sembra trovare condivisibili e rassicuranti le posizioni di Salvini su emigrazione e ordine pubblico. E non reagisce con la dovuta fermezza ai fischi contro il Papa e all’uso politico dei simboli del cattolicesimo.

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Il PD deve invece trovare il coraggio di seguire gli insegnamenti e le aperture di Papa Bergoglio sui temi che ho ricordato e che sono stati lucidamente elencati nell’Enciclica “Laudato si” sulla cura “della casa comune”, e sulla difesa dei poveri e dei migranti. Occorre proporre un profondo mutamento degli stili di vita. Non si tratta di creare un nuovo partito cattolico ma una formazione politica che tenga anche conto delle attese dei cattolici democratici. Dunque non una nuova Democrazia Cristiana, che ha consumato storicamente la propria funzione, ma una alleanza per il progresso contrapposta alle propensioni antidemocratiche filonaziste dei 5 Stelle e al grottesco filofascismo di Salvini.