Renzi flirta con Berlusconi. Minniti, Zingaretti, Martina si agitano

di Carlo Luna
Pubblicato il 3 dicembre 2018 13:57 | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2018 13:57
Matteo Renzi flirta con Berlusconi. Minniti, Zingaretti, Martina si agitano

Renzi flirta con Berlusconi. Minniti, Zingaretti, Martina si agitano (foto d’archivio Ansa)

ROMA – La voce di una convergenza fra l’ottuagenario Berlusconi e il giovane Matteo Renzi è stata raccolta con evidenza da Eugenio Scalfari che, senza citarlo, si rifà al detto “chi si somiglia si piglia”. Per il fondatore di Repubblica i due hanno diverse caratteristiche in comune, fra tutte “la voglia di comandare”. L’hanno già fatto in periodi diversi, vogliono tornare a farlo. Scalfari scrive che “Berlusconi, così si dice, vorrebbe allearsi con Renzi e avrebbe già parlato con lui, trovandolo molto cordiale”. Sono considerazioni che anticipano i tempi e che potrebbero essere contraddette da un problema al centro dell’azione dell’attuale Governo e da una scadenza: le elezioni europee di maggio.

Il Governo gialloverde sta cercando di trovare un’intesa con l’Europa per evitare l’apertura della procedura d’infrazione. La manovra economica raffazzonata di 5 Stelle e Lega ha già procurato sensibili danni, non recuperabili grazie alla crescita dello spread. Invertire la rotta riportando lo spread a un livello accettabile potrebbe essere spacciato per una vittoria, nonostante i tagli e i rinvii delle misure e delle promesse più eclatanti. In ogni caso, se dicono il vero i sondaggi, Salvini si troverà al centro della scena. Potrebbe puntare a un forte successo alle europee con una dura polemica nei confronti della Commissione UE (la “perfida” creatura guidata da Junker) e subito dopo far cadere il governo per allearsi nuovamente con Berlusconi per una maggioranza di centro destra e assumendo l’incarico di Presidente del Consiglio.

Ma il PD che farà? La voce raccolta da Scalfari trova largo spazio sul Messaggero che riporta le critiche a Renzi con queste parole: “Basta giocare su più tavoli, così si danneggia il partito, il rischio che si spacchi definitivamente”. Secondo il quotidiano “Zingaretti, Martina e Minniti non hanno per niente gradito l’intenzione di Renzi di allacciare un dialogo con gli uomini di Berlusconi con l’obiettivo di guardare in prospettiva anche al centro destra”. Queste polemiche interne, in realtà, sono pericolose per tutta l’area di sinistra e per il partito democratico che, per adesso, ha messo in orbita solo nomi di candidati alla segreteria del PD. E’ mancata finora una proposta al Paese, un obiettivo coinvolgente in grado di disegnare una prospettiva d’impegno. E’ inevitabile rievocare un luogo comune: la confusione nel PD regna sovrana. Speriamo che qualcuno prima o poi accenda la luce….