Salvini indagato, sarà un boomerang per la magistratura?

di Carlo Luna
Pubblicato il 26 agosto 2018 13:41 | Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2018 13:41
Salvini indagato, sarà un boomerang per la magistratura?

Salvini indagato, sarà un boomerang per la magistratura?

ROMA – La decisione del Pubblico ministero di Agrigento di indagare Salvini per sequestro di persona rischia di diventare un autentico boomerang  per la magistratura italiana e per il futuro politico del nostro Paese. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Per il momento offre all’indomito vice presidente del consiglio e segretario della Lega l’ennesima occasione di farsi propaganda e incamerare nuovi consensi. In queste esibizioni è quasi commovente: offre il petto al nemico e sembra pronto a declamare il celebre verso“procomberò solo io” (All’Italia G.Leopardi).

La faccenda potrebbe tuttavia peggiorare durante la procedura dinanzi al tribunale dei ministri. Il tribunale potrebbe archiviare la pratica al termine del periodo di 90 giorni che la legge gli assegna per pronunciarsi: il Pm che ha deciso di indagare e l’ intera magistratura farebbero una figura barbina e il ruspante boss leghista suonerebbe le campane a festa.Una ipotesi del genere tenderei ad escluderla: il tribunale dei ministri è composto da magistrati che difficilmente deciderebbero di sconfessare un collega . A quel punto la vicenda diventerà tutta politica.

Sarà il Senato a decidere se il Ministro i dell’Interno e il suo capo di gabinetto andranno messi in stato di accusa oppure no. Il dato politico e’ che senza il sostegno del Movimento 5 stelle Salvini non potrebbe essere assolto. Il Senato e’ composto da 318 membri: 109 M5S, 61 di Forza Italia, 58 della Lega, 18 di Fratelli d’Italia, 52 del PD 12 del Gruppo misto e 8 delle  Autonomie. È’ necessaria la maggioranza assoluta che è di 160  senatori. Senza i voti dei 5 stelle Salvini pertanto verrebbe processato.

Il capo leghista ha, tuttavia, un deterrente di tutto rispetto perché senza i suoi voti cadrebbe il governo giallo verde , si aprirebbe una crisi ancora più drammatica e convulsa e con ogni probabilità Mattarella, suo malgrado, sarebbe costretto a sciogliere le  camere. Non ci sarebbe spazio per il cosiddetto Governo del Presidente.

Potrebbe entrare nel dibattito politico un’ altra soluzione a suo tempo respinta dal PD e in particolare da Matteo Renzi:  una alleanza fra i democratici di Martina e i 5 stelle. Se anche questa strada venisse bloccata  si andrebbe alle elezioni anticipate per assistere al trionfo di Salvini con tutte le conseguenze del caso. Il boomerang del procuratore di Agrigento sarà’ arrivato  al bersaglio!