Salvini, uomo forte con Nutella: l’alleanza giallorossa finalmente ne azzecca una

di Carlo Luna
Pubblicato il 8 Dicembre 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2019 20:10
Salvini contro la Nutella, ma l'alleanza giallorossa azzecca legge elettorale

Matteo Salvini che mangia la Nutella in una vecchia foto su Facebook

ROMA – Ci mancava solo il CENSIS per confermare il timore di un governo guidato da Salvini. L’autorevole Istituto di ricerca sociologica dipinge un quadro addirittura più allarmante di quello che scaturisce dai test elettorali e dai sondaggi, che assegnano alla Lega circa il 30 per cento dei voti. Il CENSIS rileva invece che addirittura il 48 per cento degli italiani “è favorevole all’uomo forte al potere”.

Il Bullo del Nord avrebbe, dunque ancora spazio per crescere. Una prospettiva agghiacciante! PD e 5Stelle hanno fatto finora di tutto per favorirlo, litigando di brutto sulla manovra economica, sul fondo salva Stati e sulla prescrizione. Matteo Renzi sarà pure antipatico (soprattutto a quelli del suo ex partito) ma sul contenzioso in corso ha le idee chiare. Ha definito una follia, la tassa sulla plastica e quella sullo zucchero e ne ha ottenuto il rinvio.

Il partito dell’ex Presidente del Consiglio, Italia Viva, è invece d’accordo con il PD nel contrastare la proposta di Di Maio e compagnia cantante di abolizione della prescrizione nei processi penali. Un rigurgito del non mai abbastanza deprecato giustizialismo. Inoltre un modo di assecondare le tendenze di invasione di campo di alcuni magistrati.

Per fortuna l’alleanza giallorossa una mossa l’ha azzeccata, trovando l’accordo su una legge elettorale proporzionale con una soglia di sbarramento al 4-5 per cento. Con una legge elettorale maggioritaria Salvini avrebbe la strada spianata verso i “pieni poteri” che pretende. Salvini, che ha più spazio di tutti sulle emittenti RAI (brutto segnale di adeguamento) si sente forte e spara tweet in continuazione. Spesso lo fa senza documentarsi.

Ha minacciato di non mangiare più Nutella perché parte delle nocciole che la compongono, viene dalla Turchia. Quando gli hanno spiegato che le nocciole coltivate in Italia non sono sufficienti per produrre l’intero quantitativo della famosa crema Ferrero, è stato costretto a fare una penosa marcia indietro ed ha messo in rete un selfie riparatore. Ben gli sta!