Sondaggi: scalata Salvini, M5s con lo stadio della Roma se la prende…

di Carlo Luna
Pubblicato il 18 giugno 2018 12:50 | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2018 12:51
Sondaggi politici: scalata Salvini, M5s con lo stadio della Roma se la prende...

Sondaggi: scalata Salvini, M5s con lo stadio della Roma se la prende… (foto Ansa)

ROMA – I sondaggi ci dicono, fino a questo momento, che l’inchiesta giudiziaria sullo stadio della Roma colpisce elettoralmente solo il Movimento 5 Stelle [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], mentre non interrompe la crescita della Lega.

Trovano nuovo consenso le sortite a getto continuo di Matteo Salvini sull’immigrazione. Piace evidentemente il suo vocabolario rozzo ma efficace a una parte notevole della cittadinanza, composta da quanti si rallegrano per espressioni come “la pacchia è finita” utilizzate per la tragedia dei migranti. La riduzione dei consensi ai 5 Stelle si è accentuata con gli arresti per l’inchiesta sullo Stadio della Roma, che ha messo in fibrillazione, non solo il Comune guidato dalla discussa “sindaca” Virginia Raggi, ma si ripercuote anche sul Governo.

C’è stato un primo campanello d’allarme alle amministrative, seguito dopo dal clamore per gli arrestati eccellenti come il costruttore Parnasi e l’avvocato Lanzalone. Fa bene il Pd a confermare l’atteggiamento garantista. E lo confermiamo anche noi. La presunzione di innocenza, fino a sentenza definitiva, deve essere valida per tutti. Diverso è il discorso sul piano politico e, stando ai sondaggi, anche su quello elettorale. Uno dei sondaggisti, ad esempio, ha ricordato che i grillini fino ad ora, quando scoppiava un caso riguardante altri partiti, salivano a cavallo “lancia in resta” gridando “Onestà! Onesta”! Hanno sempre inneggiato alla “trasparenza” quasi a rivendicarne l’esclusiva. Adesso, proprio dal loro interno, vengono fuori dissensi profondi e accuse roventi.

Il Messaggero ricorda che Cristina Grancio fu cacciata dal Movimento grillino, un anno fa, per aver confermato il piano A che i 5 Stelle avevano adottato per la campagna elettorale del 2016. Cioè che attorno al progetto Tor di Valle s’intravedevano i rischi di “una speculazione”. La Grancio è stata testimone diretta del passaggio al piano B, con una giravolta di 180 gradi. “Mi ricordo di quella sera, c’erano Fraccaro e Bonafede che ad un certo punto misero il cellulare in viva voce, era Beppe Grillo che ci diceva: ”ragazzi tutto a posto, avete fatto un ottimo lavoro”.

Insomma dava per fatta l’intesa sullo stadio, anche se mancava ancora il parere degli uffici. Io l’ho fatto notare, ripetevo che la procedura così non era corretta, che dovevamo aspettare. Nessuno mi ha ascoltata”. Sempre Il Messaggero rileva infine che “La situazione è così complessa e piena di sfaccettature che un grillino ammette candido: ”Non sappiamo da dove iniziare a prenderla”. Avrei un suggerimento a questo riguardo….

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