Casaleggio sul Corriere della Sera. Una pagina di aria fritta

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 17 Settembre 2019 9:55 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 9:55
Davide Casaleggio sul Corriere della Sera. Una pagina di aria fritta

Davide Casaleggio in una foto Ansa

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato questo articolo anche su Uomini e Business:

Davide Casaleggio ci delizia con un tremendo articolo teorico in prima pagina sul “Corriere della sera”. Succo del pensoso scritto: grazie agli smartphone e agli iPad oggi la gente può votare direttamente sulle singole scelte di governo, e è bene che questo venga fatto. È la democrazia diretta.

1- La risposta a questo signore, che nulla sa e poco sembra avere studiato, sarebbe semplice: guardi in faccia i suoi gruppi parlamentari, del Movimento 5 stelle, e non ci sarà bisogno di parole: ha messo insieme la più ricca collezione di cretini che si sia mai vista.

D’altra parte, quando bastano 100 clic per trasformare un o una barista in una personalità politica di rilievo nazionale, in un ministro, che cosa vuole aspettarsi? Laura Castelli, la Lezzi, Buonafede, Buffagni, ecc.

2- Poi c’è la questione delle domande. Se io chiedo: volete abbassare le tasse del 50 per cento? Ho certamente il 98 per cento di risposte positive. Ma se io chiedessi: volete abbassare le tasse con il rischio che si vada in default e che arrivi la troika o il professor Monti? Forse avrei percentuali più basse.

3- Infine, chi controlla? Non si sa, probabilmente nessuno. Casaleggio non lo sa, ma nelle elezioni normali (democrazia rappresentativa) è previsto che seggio per seggio tutti i contendenti abbiano diritto a controllare che le operazioni avvengano correttamente. Ci sono le forze dell’ordine per far rispettare questo diritto.

4- L’immensa bugia. Casaleggio vaneggia per una pagina intera sul potere al popolo, anche sulle piccole questioni, quando poi è noto anche ai bambini che nel Movimento comandano due persone: lui e il comico scaduto Grillo (condannato per omicidio colposo plurimo e per varie diffamazioni).

Insomma, una paginata di aria fritta, condita con il niente.