Casaleggio: I Parlamenti spariranno. Qual è la sorpresa?

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 24 luglio 2018 11:30 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2018 11:30
Casaleggio: I Parlamenti spariranno. Qual è la sorpresa?

Casaleggio: I Parlamenti spariranno. Qual è la sorpresa? (Foto Ansa)

ROMA – Casaleggio ha detto che prima o poi, molto più prima che poi, i Parlamenti spariranno. E tutti, più o meno, a fare Oh! Anzi, Ohhh! Stupore, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] che notizia, che dichiarazione, che parole! Vien da dire: memoria zero, anzi meno di zero. Non di Davide Casaleggio. Memoria zero di chi si sorprende.

Che la cultura, corretto dire anche ideologia, di M5S sia al cuore e al fondo antitetica alla democrazia rappresentativa, i Parlamenti appunto, è cosa non solo nota ma perfino sbandierata e gridata. Ma, si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Secondo cultura e ideologia M5S (ma non solo di M5S qui e adesso nel tempo e nello spazio e già in altri momenti della storia e in altre comunità) la democrazia delegata e le sue istituzioni, Parlamenti in primo luogo, sono forma primitiva, arretrata e soprattutto ingannevole di governo del popolo.

Cultura e ideologia M5S praticamene si fondano sull’idea cardine di governo tanto più del popolo quanto più vengono smantellate le istituzioni e i corpi intermedi. Ogni termine medio tra popolo e governo, quindi Parlamenti, Corti Supreme, Accademie, Fondi Monetari, Banche Centrali, Organizzazioni mondiali della Sanità…e di conseguenza competenze e “caste” che li abitano e innervano sono da eliminare nel cammino che porta alla definitiva fusione tra popolo e governo.

Popolo e governo una cosa sola è la cultura e l’ideologia di M5S, e di molti prima di M5S nella storia. Popolo e governo fusi insieme in una cosa sola è quel che davide Casaleggio ha ripetuto per la millesima volta, anzi di più di mille.

Allora perché la sorpresa? Perché non si vuol capire o proprio non ce la si fa a capire. Nella visione ( e anche azione) di Casaleggio e M5S i Parlamenti spariranno perché novecenteschi e obsoleti certo. Spariranno per via tecnologica sostituiti dalla tecnologia della Rete che porta on line e on time tutti i cittadini, i componenti della comunità, in diretta in una gigantesca e virtuale aula parlamentare elettronica.

Sì, certo, la tecnologia. Ma nella visione azione Casaleggio e M5S (e di molti prima di loro e prima ancora della tecnologia)  i Parlamenti non servono o fanno ostacolo alla fusione governo popolo perché i Parlamenti e le istituzioni intermedie declinano il plurale. Mentre il popolo è tale soltanto se si declina, si pensa e si riconosce come uno e unico.

Il populismo (per quanti ancora si chiedono cosa sia) esiste da molto tempo e si spiega molto facilmente. Il populismo è: per ogni questione esiste una e una sola soluzione, quella giusta. Non possono esistere due o più interessi in campo, tutti legittimi e rispettabili. Uno solo è quello santo e giusto. Gli altri sono malefici e infami. Il detentore dell’unica e giusta soluzione è uno e uno solo: il popolo. Il popolo è uno e uno solo. Parla con una sola voce. Le altre voci sono prezzolate e nemiche del popolo. La voce del popolo si esprime direttamente, senza mediazioni, corpi intermedi, Parlamenti appunto. Il popolo è onnipotente e non tollera argini tipo Parlamenti- Tanto meno Costituzioni.

Il popolo si fonde in unità con il governo e quando questo sarà, presto, non ci sarà più alcun bisogno di liturgie parlamentari o costituzionali. Già il governo che c’è teorizza infatti la dovuta fedeltà al voler del popolo, cioè ai ministri, di ogni istituzione o entità finora sottratta alla fusione popolo-governo. La democrazia rappresentativa ha disseminato di istituzioni intermedie, definendole di garanzia proprio perché sottratte all’identità popolo-governo. Gli avversari (ci sono da almeno due secoli e mezzo) della democrazia rappresentativa e gli attuali demolitori della democrazia rappresentativa condividono la stessa cultura e ideologia. La tecnologia è contorno.

Alle radici profonde di M5S c’è la fusione insieme ontologica e mistica e pratica e organizzativa di popolo e governo. Popolo e governo una cosa sola: un solo popolo, un solo governo. Quindi, coerentemente, Parlamenti e molto altro, Costituzioni comprese, inutile se non di ostacolo. Salvini che è Salvini una cosa del genere esita a pensarla, di M5S è invece il pensiero cardine. E’ questo quello che quelli che fanno i sordi non vogliono sentire.