Case vacanze, start up, ambulanti, benzinai…la gente ladra

di Lucio Fero
Pubblicato il 14 agosto 2018 5:40 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2018 13:51
Case vacanza, start up, ambulanti, benzinai...la gente ladra

Case vacanze, start up, ambulanti, benzinai…la gente ladra (foto Ansa)

ROMA – Case vacanze, la Guardia di Finanza si è fatta un giretto: la metà sono affittate a nero. La metà. La metà di quelle controllate a campione. Fosse stato un censimento massiccio, da scommettere la percentuale sarebbe risultata perfino più alta. Case vacanze affittate in nero e a nero perfino intere strutture come si dice ricettive: pensioni, alberghi, ostelli, bed and breakfast. Un’abitudine, una pratica di massa. Non c’è una ristretta e privilegiata casta che affitta e ospita in nero. In nero affitta e ospita la gente [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

Start up, la Guardia di Finanza si è fatta un giretto: niente di che, appena un sondaggio. Un terzo abbondante delle start up, le piccole aziende nascenti, sono scatole vuote, sigle e nulla più, indirizzi dietro i quali il nulla. Indirizzi e nulla più, scatole vuote, sigle fatte solo di carta per raccogliere, imbrogliando, gli incentivi, i finanziamenti, i soldi pubblici. Non è solo una vecchia casta che fa letteralmente carte false e mette le mani sugli aiuti alle imprese. E’ la gente, anche giovane, che intraprende una consolidata attività: quella di fregare i soldi al prossimo usando lo Stato come bancomat privato.

Ambulanti, la Guardia di Finanza si è fatta un giretto. Duemila quelli trovati che operano a nero. A nero vendono e comprano. Duemila tra i pochi controllati nel mini giretto. Tutti extra comunitari? Proprio no, gli ambulanti vantano vasta rappresentanza italiana. Prima gli italiani vale ancora, è ancora la misura del commercio ambulante.

Benzinai, la Guardia di Finanza si è fatta un giretto. Uno su cinque, il 20 per cento, eroga carburanti in maniera irregolare. Cioè ti mette nel serbatoio meno benzina e gasolio di quella che fa risultare alla colonnina. E bisogna anche registrare un progresso: negli anni passati la percentuale era tra il 25 e il 30 per cento.

Ristoranti e bar, la Guardia di Finanza ogni tanto fa una capatina in quelli di Roma. Sommando quelli senza autorizzazione, senza requisiti sanitari e senza lavoratori in regola e senza neanche i permessi urbanistici per fare quello che fanno, si va a colpo quasi sicuro: la percentuale degli irregolari è spora il 50 per cento. Nella Capitale. Qualcuno ne chiudono. E subito parte l’attacco alla burocrazia assassina e il ricatto: così cancellate posti di lavoro. Magari a nero, ma posti di lavoro. Magari fregando la concorrenza e magari servendo pure roba mica tanto salutare a mangiarsi. Non è una casta del privilegio e delle amicizie che si fa solo e soltanto i cavoli e i soldi suoi con la città, le strade, i palazzi, i marciapiedi e la salute degli altri. E la gente che così…intraprende.

La Guardia di Finanza si è fatta un giretto, solo un giretto d’agosto. E ha trovato (scoperto è dire troppo, non si scopre quel che tutti sanno) la gente ladra.