Coronavirus: e dopo? Per la ricostruzione azzerare la burocrazia e l’Italia ripartirà

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 27 Marzo 2020 17:00 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2020 17:00
Coronavirus: e dopo? Per la ricostruzione azzerare la burocrazia e l'Italia ripartirà

Coronavirus: e dopo? Per la ricostruzione azzerare la burocrazia e l’Italia ripartirà (Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus, la politica italiana rimane sempre quella che conosciamo: è bastato che si moltiplicassero gli appelli a Mattarella perché mandasse a casa tutti e nominasse Draghi capo del governo (cosa che non può nemmeno fare), perché di colpo si facesse il famoso comitato di guerra (maggioranza e opposizioni). Avrebbero dovuto farlo un mese fa. Ma solo la paura di un colpo di testa di Mattarella (la chiamata extra-istituzionale di Draghi) ha smosso le acque.

Il comitato di guerra, comunque, non combinerà niente e resterà sulla carta. Forse non si riunirà nemmeno mai. Renzi va per librerie, almeno. Gli altri guidano auto con due pedali. Ogni giorno lanciano contumelie verso l’Unione europea, salvo nella stessa giornata invocarne l’aiuto. Per fare non si sa bene cosa.

Tipico dei nostri politici. Quando non sanno che cosa fare, ci si rivolge alla Ue.

La verità, ripeto, è che oggi la politica è quasi azzerata: comanda il coronavirus. Fino a quando non se ne va, c’è poco da fare. L’unica terapia conosciuta è stare chiusi in casa. E per questo  non serve un Parlamento che ce lo spieghi.

Poi c’è il problema dei soldi per la ricostruzione post-virus. E già li si scannano. Molti, forse, sentono già il profumo del denaro.

Niente paura. I soldi non mancheranno, fin che esistono carta e inchiostro, si stamperà. Ce ne sarà per tutti.

Il problema vero, al di là del denaro, sarà far ripartire davvero il sistema produttivo. Ma questo è un altro problema. Si spera che faccia da sé.

Allora un piccolo, non richiesto, consiglio per la ricostruzione. Piero Bassetti, una delle persone più intelligenti da me incontrate, parlando del miracolo economico post bellico, mi disse: guarda che noi democristiani non eravamo così bravi. Avevano capito solo una cosa: che all’Italia andavano lasciate le briglie lunghe. Il miracolo lo hanno fatto gli italiani, mica noi.

Ecco, briglia lunghe.

Nessuno ricorda più che cosa sono stati quegli italiani: gli immigrati dal sud dormivano, a turno, in tre nello stesso letto, nelle periferie di Milano e di Torino senza scuole e senza assistenza di alcun tipo.

Ma ci hanno regalato il benessere attuale. Con le leggi di oggi sarebbero stati arrestati tutti.

Insomma, se vogliamo una ricostruzione rapida: meno burocrazia e briglia lunghe.