Coronavirus oracoli e sacerdoti del culto della Peste Intelligente

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 22 Aprile 2020 10:20 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 10:20
Coronavirus oracoli e sacerdoti del culto della Peste Intelligente (vedi Trump)

Coronavirus oracoli e sacerdoti del culto della Peste Intelligente (Nella foto Ansa, Donald Trump)

ROMA – Coronavirus ha i suoi oracoli, i suoi ventriloqui e i suoi sacerdoti del culto.

Culto della peste intelligente, intelligenza che parla, scudiscia e corregge gli umani dai loro errori e peccati.

Oracoli, ventriloqui e sacerdoti del culto della peste intelligente vestiti di un colore politico che mescola il verde, il nero e il rosso.

Fino ad ottenere una colorazione non solo ibrida, fino ad ottenere un color poltiglia. 

Il verde-rosso-nero dell’ambientalismo sovranista.

Troppi viaggi, troppi commerci, troppi consumi…Troppo mischiarsi tra umani. Fa male al pianeta.

Non vedi come l’aria è pulita ora? Non vedi come gli animali tornano a girare liberi? Non vedi come la Natura respira?

Natura respira e l’ambientalista-sovranista si fa oracolo e sacerdote del culto della peste intelligente.

Intelligente perché spinge, sospinge, costringe l’umanità sulla retta via, quella della Natura che respira e se molti umani muoiono di non respiro è prezzo da pagare per finalmente capire la lezione. 

L’ambientalista-sovranista, ovviamente anti capitalista e di sinistra, fa risuonare dal suo pulpito di sacerdote della peste intelligente il suo : l’avevo ben detto io che troppo cibo, troppi consumi, troppa industria.

Nasce, dopo il benaltrismo di sinistra (il problema è sempre ben altro) il l’avevo-ben-detto- altrismo di sinistra.

Cui si affianca nella liturgia del culto della peste intelligente una forma di panteismo democratico e di sinistra: l’ultimatum di Madre Natura, l’avvertimento della Natura agli umani.

Una Natura divinizzata e, come ogni divinizzazione, ovviamente antropomorfizzata. Una divinità che si è stufata dei nostri eccessi e quindi ammolla uno sberlone.

Così d’ora in poi facciamo i bravi e la smettiamo di infastidirla. Il latore del messaggio è coronavirus.

L’ambientalista-sovranista di sinistra e il panteismo democratico e di sinistra.

Al loro fianco uniti nella celebrazione della peste intelligente le Chiese evangeliche e pentecostali, non una ma più costole del cristianesimo.

Tutte a celebrare la punizione divina intervenuta a punire appunto umanità che si lascia andare ad aborto, matrimoni gay e altre cose contro…Natura! Ma guarda un po’ che coincidenza.

E anche gli ultra cattolici e gli ortodossi ebraici partecipano alla funzione del culto della peste intelligente: prova dura cui la divinità ci sottopone per misurare la nostra fede.

L’angelo accertatore è appunto il coronavirus. In missione speciale per conto di dio.

Sono della partita ovviamente anche non pochi, anzi molti oracoli islamisti della peste intelligente.

Intelligente in questo caso perché porta e squaderna la verità: le turpitudini del mondo impuro.

Solo la sharia guarirà il mondo, coronavirus lo insegna e dimostra.

Vasta congerie sul pianeta di oracoli, ventriloqui e sacerdoti del culto della peste intelligente.

Non mancano i chierichetti del Te Deum alla peste intelligente.

Il più noto si chiama Donald Trump e comanda il paese più importante del paese. Quasi un milione di contagiati (finora) e quasi 50 mila morti (finora).

Trump dice che è colpa del Diavolo, del Maligno, cioè la Cina. E invita le sue genti a liberarsi in armi del maleficio straniero (non del coronavirus, per far quello occorrerebbe stare a casa, ma chi sta a casa non produce e forse a novembre non vota Trump).

Infine la chiesa montante del culto della peste intelligente coronavirus angelo vendicatore ha, oltre ai suoi cantori, ideologi, poeti, fedeli, clero e confessioni varie, anche i suoi soldati.

Li trovi nei suprematisti bianchi del Midwest degli Usa, nelle milizie urbane del Brasile, nei sedicenti ariani del Nord Europa e a scampoli residui anche in chi in Italia prova ad organizzare manifestazioni e proteste per la libertà contro i governi che ci rinchiudono.

Odorano ovunque e neanche poco di fascismo? Sì. Anche loro non volevano essere tagliati fuori dal grande culto della peste intelligente.