Costa Concordia: Francesco Schettino sorride e io mi indigno

di Cesare Lanza
Pubblicato il 24 Luglio 2014 7:30 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2014 23:51
Costa Concordia: Francesco Schettino sorride e io mi indigno

Costa Concordia: Francesco Schettino sorride e io mi indigno

ROMA – Cesare Lanza ha pubblicato questo post sul suo blog Cesarelanza.com:

“Mentre il relitto della Costa Concordia ha iniziato la sua ultima traversata, verso Genova, vedere la foto di Francesco Schettino, ex comandante della Costa Concordia, mi indigna, il suo sorriso mi sembra indecente.

Una volta mi divertiva e anche oggi mi diverte sentire Edoardo Vianello: “Da da quando tu prendi tu prendi il solleone, sei rossa spellata, sei come un peperone” oppure “A A Abbronzatissima, sotto i raggi del sole, come è bello sognare, abbracciato con te”. E ricorderete anche il meraviglioso “Ecce Bombo” di Nanni Moretti, quando il protagonista, stralunato, passeggia sulla spiaggia, invidia le coppie che si abbracciano e tenta di avvinghiarsi, ovviamente male accolto, ad una ragazza distesa al sole.

Tutto molto divertente. Ma ora, invecchiando, quindi per colpa mia, mi indigno chissà perché, solo al vedere certe facce cotte dal sole. Nere e repellenti. Come quella dell’ex comandante della Concordia Francesco Schettino, ritratto a Ischia, tra due attempate ex bellezze.

L’organizzatore del party, un editore che pubblicherà un libro di Schettino, ha dichiarato: “E’ una persona profondamente colpita da quel che è accaduto, una persona che si porta dentro un dolore fortissimo”.

Ahimè, senza ironia, mi chiedo quale sia allora il motivo che spinga Schettino a sorridere di gusto. A me sembra un sorriso indecente, nei giorni in cui la Concordia, dopo tanto tempo, è finalmente rimossa dallo scempio a cui l’ex comandante Schettino ha legato il suo nome. Alcuni mesi fa, Schettino mi telefonò per dirmi che voleva incontrarmi per raccontarmi la sua versione dello scempio. Non l’ho più sentito. Ora capisco che probabilmente era disteso a prendersi il primo sole, per curare la tintarella”.