Covid, finirà e ci rialzeremo. Sarà un nuovo miracolo economico? Il nuovo piano Marshall c’è. Col clientelismo in agguato

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 3 Gennaio 2021 8:28 | Ultimo aggiornamento: 1 Gennaio 2021 20:52
Covid, finirà e ci rialzeremo. Sarà un nuovo miracolo economico? Il nuovo piano Marshall c'è. Col clientelismo in agguato

Covid, finirà e ci rialzeremo. Sarà un nuovo miracolo economico? Il nuovo piano Marshall c’è. Col clientelismo in agguato

Tutti gli inizi hanno una fine. Anche questa tempesta del Covid 19 finirà. Tutto in questa vita è passeggero. “Ogni storia ha un sua fine, ma non è la fine della vita, è solo l’inizio di esperienze nuove” diceva Socrate “maestro di vita”.

Quando finirà però è un mistero: ogni virologo dice la sua. E la confusione aumenta. Aggravata dal fatto che il virus è mutato.

La variante inglese era in circolo da mesi e non si è fatto nulla. Ora bisogna aggiornare i tamponi. Per eseguire ogni test occorrono giorni. E l’annunciato e temuto aumento di contagiosità può mandare in crisi i ricoveri negli ospedali. Siamo sempre più spaesati. Abbiamo perduto la nostra normalità del vivere.

CLIENTLISMO,VIZIO ITALIANO

Ci si aspettava una manovra con più soldi agli ospedali, un riconoscimento economico per chi in questi mesi ha affrontato una emergenza sanitaria senza precedenti, magari rimettendoci la vita. Niente di tutto questo. Solo una bella moneta da due euro (per medici e infermieri) con sopra scritto : Grazie.

Sarà uno scherzo. In compenso, gli emendatori folli della manovra – a colpi di micro norme – hanno spuntato mance e mancette per il loro territorio. Abbiamo assistito ad una scandalosa esplosione di benefit (anche ad personam) a dir poco inappropriata.

Uno dei mille rivoli premia gli 800 anni dei presepi. Apperò. Gli emendamenti-mancia? Tutti bipartisan, naturalmente. Il mercato (notturno) delle prebende clientelari spacciate “nell’interesse del Paese” ha trionfato. Il vecchio vizio del clientelismo resiste. È più forte del virus.

RISVEGLIO DELLA VOGLIA DI VIVERE DOPO IL COVID

Come è sempre accaduto – dopo guerre , epidemie ora il covid – fiorisce un risveglio della voglia di vivere. Garantisce Francesco Alberoni: “Ci sarà il desiderio di recuperare il tempo perduto. Emergeranno persone nuove e idee nuove.Verranno spazzati via i miti, i pregiudizi, le credenze ideologiche che ci tenevano prigionieri”.

Dovremo spendere (bene, benissimo) le risorse del Recovery Fund: dalla ricerca alle infrastrutture, dal miglioramento delle scuole e degli ospedali alla mobilità sostenibile.

E ancora: azioni per migliorare la qualità dell’aria nei centri urbani, favorire l’economia circolare, mitigare i rischi del dissesto idrogeologico, attuare una riforma fiscale riducendo la pressione fiscale per dare una mano al ceto medio. Le parole chiave del Piano nazionale di ripartenza? Eccole: verde, digitale, equità, logistica, investimenti, innovazione sociale.
È un piano Marshall postpandemia. Una rivoluzione.

UN NUOVO MIRACOLO ECONOMICO POST COVID?

Per uscire  (alla grande) dalle secche attuali del covid serve un miracolo economico. Come quello del secondo dopoguerra. Già dagli inizi degli anni ‘50, una volta esaurite le urgenze della ricostruzione, l’economia italiana aveva cominciato a crescere  “a ritmi mai conosciuti in passato. Questo processo giunse al culmine fra il 1958 e il 1963. Gli anni del miracolo economico in cui l’Italia, con un tasso di sviluppo  inferiore in Europa solo a quello tedesco, ridusse significativamente  il divario che la separava  dalla maggior parte dei paesi industrializzati “ , come hanno scritto in un corposo saggio, due professori dell’Università La Sapienza di Roma (Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto). Ora bisogna fare il bis. Dicono che i miracoli non si ripetono. Ma c’è sempre una prima volta. C’è la faremo.