Crisi Italia, colpa di Renzi? No, colpa di chi si oppone alle riforme

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 18 Giugno 2015 17:22 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2015 17:22
Crisi Italia, colpa di Renzi? No, colpa di chi si oppone alle riforme

Crisi Italia, colpa di Renzi? No, colpa di chi si oppone alle riforme

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato su Uomini & Business un articolo intitolato “Paese bloccato. Colpa di Renzi?”. L’opinione di Turani è che le difficoltà dell’Italia non derivino solo dal governo, ma soprattutto da chi impedisce le riforme, cercando di mantenere lo status quo e scaricando la colpa di tutto sulla crisi della Grecia che blocca l’Europa. BlitzQuotidiano vi propone l’articolo integrale:

“Tutta l’Europa è al capezzale della Grecia, sta cioè giocando a poker con due noti bluffatori, e intanto il Continente è dentro una sorta di stagnazione secolare. Le ultime previsioni ci dicono che nei prossimi anni la crescita europea oscillerà fra l’1,6 e l’,17 per cento. Fino alla metà del prossimo decennio la crescita europea non supererà mai questo livello. Non toccherà mai un aumento del Pil del 2 per cento. E la disoccupazione scenderà molto lentamente. Al punto che solo alla metà del prossimo decennio sarà tornata ai livelli ai quali si trovava nel 2005, dieci anni fa, e cioè all’8,4 per cento. La crisi, se si vuole, sta tutta in queste poche cifre.

L’Europa è una macchina immensa, è il più grande mercato mondiale, ma non riesce a correre. Colpa dell’austerità imposta dalla signora Merkel a nome della Germania? O colpa del fatto che altri si sono riempiti di debiti e non hanno mai fatto le riforme?

Dare la colpa di tutto alla Germania è facile, ma non serve a niente. Chi ha fatto le riforme, corre. Chi non le ha fatte arranca. E chi è pieno di debiti, vedi l’Italia, ha anche il fiatone.

E infatti basta dare un’occhiata alle previsioni più recenti (Oxoford economics) per vedere che, grosso modo, l’Italia continuerà per altri dieci anni a crescere metà dell’Europa. E a metà del prossimo decennio la disoccupazione in questo paese sarà ancora molto vicina al 10 per cento.

Tutta colpa di Renzi? Si può anche pensarlo e gridarlo nelle piazze. Ma si potrebbe anche ragionare sul fatto che le riforme qui non sono state fatte e che non si vogliono fare. Tutti vogliono le protezioni corporative di ieri. Come se il mondo non fosse cambiato. E come se non ci fosse stata una crisi di grosse proporzioni.

Renzi, magari, non fa tutto quello che andrebbe fatto. Ma gli altri, i suoi oppositori, propongono semplicemente di tornare ”a prima”, scaricando un po’ di debiti sull’Europa, per viaggiare più leggeri, penalizzando quelli che le riforme le hanno fatte”.