Dario Nardella e lo sputo antagonista: quando tocca al sindaco Pd

di Ama La Sunta
Pubblicato il 8 marzo 2018 6:56 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2018 22:26
Dario Nardella

Dario Nardella durante l’aggressione

ROMA – La tolleranza. L’accoglienza. L’integrazione. Questo è quello che il Pd ha sempre sostenuto e per cui si è battuto in questi anni. Poi succede che chi difendi ti si rivolta contro, come accaduto a Firenze.

L’aggressione culminata nello sputo a Dario Nardella, sindaco di Firenze, ad opera di un ‘antagonista di sinistra’, al presidio per Idy Diene, il senegalese ucciso a colpi di pistola lunedì scorso nel capoluogo toscano, “è una violenza inaccettabile: chi sputa in faccia al sindaco di Firenze sputa in faccia a tutti i fiorentini e alla nostra città che è da sempre luogo di accoglienza e di dialogo”. Lo dice, in una nota, il Pd fiorentino, esprimendo solidarietà al primo cittadino.

“Fermo restando il fatto che il Pd Firenze si associa alla vicinanza che ha voluto testimoniare il sindaco con la sua presenza di ieri – aggiungono i democratici – rimaniamo basiti davanti alle immagini che mostrano le contestazioni, incomprensibili e strumentali, mosse alla sua presenza”.

“Già nel periodo elettorale abbiamo visto crescere in Italia un clima di violenza alimentato da quelle forze politiche che prendono consensi soffiando sul vento della paura ormai presente in tutta Europa – prosegue ancora la nota – Questo clima ha purtroppo toccato anche Firenze in questi ultimi giorni. Non vogliamo fare ulteriori polemiche contro chi ha generato questa situazione. Non è questo il momento. Adesso occorre adoperarci, tutti quanti, perché, a Firenze e in Italia, si torni ad un confronto democratico civile e rispettoso delle diversità che non strizzi l’occhio alle derive xenofobe, al populismo e alla paura”.

Ma come? Non erano tutti “perfettamente integrati con la comunitá fiorentina”?

Vedere quelle immagini da Firenze, fa male a tutta l’Italia.

Anche se a credito di Nardella si deve riconoscere l’à plomb con cui ha letteralmente fatto scivolare lo sputo dal suo viso e l’autocontrollo con cui ha gestito il lato politico dell’incidente, non si può non rileva che si tratta di un segnale che dovrebbe far capire a tutti perché Salvini a queste elezioni abbia preso tanti voti.

Il PD forse deve cominciare a guardare in faccia l’invasione che sta travolgendo l’Italia.