Decrescita dolce e infelice, Giuseppe Turani: ecco cosa ci aspetta

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 1 Novembre 2020 19:50 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2020 19:50
Decrescita dolce e infelice, Giuseppe Turani: ecco cosa ci aspetta. Nella foto il ministro dell'Economia Gualtieri

Decrescita dolce e infelice, Giuseppe Turani: ecco cosa ci aspetta. Nella foto il ministro dell’Economia Gualtieri

Decrescita dolce e infelice. Il declino italiano è ormai inevitabile e è già cominciato.

Finirà tutto bene? si chiede Giuseppe Turani in questo articolo pubblicato anche su Uomini & Business. La risposta è dolorosa. Assolutamente no. E questa volta non arriveranno i soldati della quinta armata a salvarci. Non verrà nessuno. L’Italia dal punto di vista strategico non vale più niente, e quindi può anche affondare, cosa che puntualmente accadrà. 

Ecco la analisi di Giuseppe Turani, articolata in 6 punti chiave.

1-La situazione economica è molto grave. Di fatto siamo sotto crescita zero. E non ci sono miglioramenti in vista. Anzi.

2- La nostra politica non può fare niente. La prima a essere totalmente disastrata è lei stessa. Il Pd è squassato da polemiche inutili. E persino i grillini sono sull’orlo di una scissione.

3- Qui si è sempre in campagna elettorale. Con il confuso (e avido, di voti e di porchetta) Salvini che chiede le dimissioni della Lamorgese perché il terrorista è transitato per l’Italia. Come hanno fatto migliaia di altri, scappati in Europa con il nostro consenso e la nostra benedizione.

4- In compenso nessuno chiede lumi su quello che si sta facendo o non facendo per l’economia. Dibattito presto chiuso: non si sta facendo niente. Il disastro che verrà sarà messo tutto sul conto del Covid 19 e poi si comincerà a battagliare per il prossimo imminente giro elettorale.

5- Ci si consola pensando alla forte ripresa del 2021, ma si trascura di dire che sarà un’illusione. Subito dopo si precipiterà nella nostra consueta cresciuta intorno, e anche sotto, l’1 per cento. Non ci sarà alcun autunno caldo (siamo ormai quasi in inverno). Il paese declina, non conta niente in Europa, ma tutto ciò avviene lentamente, mese dopo mese. E sembra quasi di stare bene.

6- La decrescita è infelice, ma dolce, senza scosse. Moriremo sorridendo.