Decreto fiscale, Di Maio e il condono. Giuseppe Turani: se c’era dormiva…

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 18 ottobre 2018 17:24 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2018 18:39
Decreto fiscale, Di Maio "l'imbroglione del condono"

Decreto fiscale, Di Maio “l’imbroglione del condono” (Foto Ansa)

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato questo articolo dal titolo “L’imbroglione del condono” anche sul blog Uomini & Business. Blitz Quotidiano lo ripropone ai suoi lettori:

Non si sa più che cosa pensare e quali parole usare per questa autentica banda di citrulli dei 5 stelle.

1- Ieri, da Vespa, Di Maio denuncia con toni vibranti e indignati che al Quirinale sarebbe stato mandato un testo del decreto fiscale immondo, contenente un condono fiscale per qualunque tipo di reato fiscale e valutario. Dice che, appena uscito, si recherà al più vicino commissariato per sporgere denuncia contro ignoti. Scandalo enorme. E lascia intendere che la Lega, ovvia autrice del misfatto, questa volta la pagherà.

2- Dalla Lega un solo commento: siamo gente seria, quel decreto fiscale è stato approvato all’unanimità. Confusione di Di Maio: o non aveva letto, impegnato a festeggiare la meravigliosa manovra del popolo (quella che dovrebbe aver eliminato la povertà per la prima volta nel mondo), o non aveva capito un cazzo di quello che aveva votato.

3- Popolo 5 stelle (poveri e disoccupati, ma fan dell’onestà) in subbuglio, incerti se legnare Salvini per lo scherzo o Di Maio per la dabbenaggine.

4- Conclusione: domani nuovo consiglio dei ministri per ridiscutere decreto fiscale. Si spera con un Di Maio accompagnato dalla zia per evitare di non capire un’altra volta. Laura Castelli e Barbara Lezzi, constatata la loro inutilità, serviranno i caffè.

Il premier Conte medierà, suo solito.