Di Maio e il ponte maledetto, M5s blocca tutto

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 25 settembre 2018 9:09 | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2018 9:09
Luigi Di Maio e il ponte maledetto, M5s blocca tutto

Di Maio e il ponte maledetto, M5s blocca tutto (nella foto Ansa, Di Maio e Toninelli a Genova)

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato questo articolo anche su Uomini & Business, con il titolo “Metti Di Maio sul ponte”:

Questa volta a Di Maio è scivolato due volte sulla buccia di banana. La prima quando ha detto che gli autori del Jobs Act sono non statisti, ma assassini. Gli è stato ricordato, giustamente, che due giuslavoristi (Enzo Tarantelli e Marco Biagi) sono stati effettivamente ammazzati in questo paese, ma non da Renzi: dai terroristi.

La seconda occasione è più grave: poiché Macron ha annunciato che la Francia quest’anno farà un deficit del 2,8 per cento, l’ignorantissimo ragazzo di Pomigliano (bi-ministro per sua volontà) ha subito detto: facciamo anche noi così. E, con la macchina ormai in folle, ha continuato: la Francia fa questo perché è uno stato sovrano, ma anche noi siamo uno stato sovrano, quindi possiamo. Come dire: poiché mio zio è ricco e pasteggia a caviale e champagne, io sono suo nipote e lo posso fare anch’io.

Di Maio ignora che la Francia, tanto per cominciare, ha un debito pubblico sul Pil inferiore a 100, noi siamo al 132 per cento. Ma questo è quasi, nella sua gravità, un dettaglio. La Francia dispone di un rating Aa2, noi siamo a Baa2, sei gradini più sotto e a appena due gradini prima di essere dichiarati junk, spazzatura, cioè non comprabili da alcuna istituzione finanziaria.

Ma non basta. Poiché la Francia è quotata meglio sui mercati (è più credibile e più rispettata) per gli interessi sul debito spende solo l’1,7 per cento del Pil all’anno. L’Italia invece spende esattamente il doppio: il 3,8 del Pil.

In sostanza, un passante capirebbe che la Francia può fare deficit, l’Italia no perché ne ha già fatti troppi.

Però, il bello dell’ignoranza generale, assoluta, è proprio questo: puoi dire qualsiasi cosa, i tuoi seguaci ti crederanno e quindi crederanno che non avranno un abbondante reddito di cittadinanza perché Tria (voluto da Mattarella) è una persona cattiva e che ci vuole poveri, a vivacchiare di stenti e broccoli coltivati nella vasca da bagno di casa.

P.S. 1 = Si trascura, qui, di commentare il decreto sicurezza-immigrazione di Salvini, già emendato da Mattarella perché contenente diversa roba anticostituzionale. Ma forse non è finita. Lo sceriffo Salvini continua a confondere lo Stato moderno e le sue garanzie, con Tombstone.

P.S. 2 = In compenso continua a latitare il decreto Genova. E la ragione è nota: si vuole procedere d’imperio, cacciando fuori Autostrade e facendo costruire il ponte da Fincantieri (che non è abilitata, ma facendolo pagare a Autostrade). Un po’ come fare la quadratura del cerchio. Infatti, non avanza. Verrà nominato un commissario straordinario per 200 mila euro all’anno di stipendio. Il sindaco di Genova, Bucci, si era già offerto di farlo gratis, per amore della città. Scartato. Si cerca un 5 stelle doc, magari un geometra di Pomigliano.