Berlusconi Ko. Colpito e affondato da Scalfari? Come De Mita e Veltroni…

di Ama La Sunta
Pubblicato il 1 febbraio 2018 7:41 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 3:05
Berlusconi arresta la campagna elettorale. Sarà la maledizione di Scalfari?

Berlusconi Ko. Colpito e affondato da Scalfari? Come De Mita e Veltroni…

ROMA – Silvio Berlusconi come Ciriaco De Mita e Walter Veltroni, affondato dal sostegno di Eugenio Scalfari?

Nelle redazioni dei giornali e nei corridoi dei passi perduti della politica riaffiorano malignità del passato. Ai tempi si diceva: Dopo che un politico incassa il sostegno di Scalfari, inesorabilmente la carriera del politico inizia il declino inesorabile. Lo chiamavano il bacio della morte, rievocando nei più anziani la memoria del bacio di Amintore Fanfani al ciclista che appena iniziata la corsa nel velodromo cadde rovinosamente e finì la gara quasi prima di cominciare.

È stato così quando Scalfari si infatuò di De Mita, convinto di poter gestire lui e attraverso di lui la Dc. Lo stesso quando vide in Veltroni una reincarnazione, passi il gioco di parole, del Veltro di Dante.

La fine dei due è nota, il loro posto ora è nel dimenticatoio. Ed è buffa indubbiamente la coincidenza che riguarda oggi Silvio Berlusconi.

Non è passata nemmeno una settimana da quando Scalfari ha dichiarato che tra Di Maio e Berlusconi sceglierebbe il secondo, che da Arcore arriva la notizia dell’affaticamento del leader di Forza Italia che lo costringe ad uno stop della campagna elettorale, cancellando, dopo la partecipazione alla trasmissione di Lucia Annunziata, anche quella di Porta a Porta.

Cresce la preoccupazione nelle fila azzurre dopo una serie di sbalzi pressori negli ultimi giorni che hanno costretto lo staff dell’ex presidente del Consiglio a cancellare gli appuntamenti fissati e a prepararsi probabilmente ad un ricovero di alcuni giorni in clinica per garantire il pieno recupero in vista almeno del rush finale della campagna elettorale.

“Mi spiace di deludere i nostri competitori ma io sto bene davvero e mi sono preso due giorni di sosta, dopo cinque giorni da 17 ore al giorno di lavoro per la composizione delle liste elettorali. Giorni stressanti e dolorosi, pieni di tensioni, di dubbi, ripensamenti e decisioni difficili, con il dispiacere di dover deludere tante aspettative. Ma adesso riprendiamo la campagna elettorale”.

Questo dichiara Berlusconi contattato dall’Ansa, la notizia è molto probabilmente ingigantita rispetto al problema reale. Dall’entourage del cavaliere trapela tranquillità. Quello che è certo è che dopo l’intervento di due anni fa subito da Berlusconi e data l’età non ci si può aspettare una campagna elettorale sfiancante, ma nemmeno che getti la spugna ad un mese dal traguardo che molto probabilmente lo incoronerà ancora una volta vincitore.

Ma diciamocela tutta, di tutto questo episodio quello che preoccupa di più è il sostegno di Scalfari e le conseguenze che questo comporta. Forse se a Berlusconi avesse attraversato la strada un gatto nero ci sarebbe stato meno da preoccuparsi.

 

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