Elezioni 2018. A destra furiosi contro Pirozzi: “Ha regalato il Lazio a Zingaretti”

di Ama La Sunta
Pubblicato il 6 marzo 2018 13:26 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2018 13:26
Elezioni 2018. A destra sono furiosi contro Sergio Pirozzi: "Ha regalato il Lazio a Zingaretti"

Elezioni 2018. A destra furiosi contro Pirozzi: “Ha regalato il Lazio a Zingaretti” (foto Ansa)

ROMA – Sergio Pirozzi è il protagonista delle elezioni regionali in Lazio. Ha vinto Nicola Zingaretti, del Pd, presidente uscente e così riconfermato. Nel Centrodestra sono furiosi. Anche un bambini delle elementari può constatare che sommando i voti andati a Pirozzi a quelli conseguiti da Stefano Parisi, candidato della destra, quest’ultimo avrebbe vinto. Basta sommare al 31 per cento dei voti di Parisi il quasi 5 per cento di Pirozzi, per andare ben oltre il 33 per cento di Zingaretti.

Tutto questo conta poco per Pirozzi, che dice:
“Penso che quello che abbiamo ottenuto oggi sia un risultato straordinario, senza partiti dietro, con una scarpa e uno scarpone, credo che questo basti a dare il senso di un risultato straordinario. Al signor Stefano Parisi, che ha detto che la mia candidatura ha decretato la sconfitta della coalizione di centrodestra, voglio ricordare che dai dati in mio possesso, anche se parziali, il suo voto è di 8 punti percentuali rispetto a quello delle liste che lo sostengono. Il che vuol dire che la gente non lo ha voluto e non lo ha votato.”

Queste le dichiarazioni del candidato alla presidenza della Regione Lazio, Sergio Pirozzi, dopo l’ufficializzazione dei dati. Esternazioni che lasciano il tempo che trovano soprattutto per chi conosce bene il travagliato percorso che ha portato alla scelta di un candidato unitario per il centrodestra.

Ogni cosa che poteva essere sbagliata da Pirozzi è stata sbagliata. A partire dall’arroganza con cui ha deciso di non dover interloquire con i partiti, in poche parole i partiti avrebbero dovuto appoggiarlo e basta. Lo stesso Berlusconi ha più volte tentato un approccio per trovare una intesa, ma la presunzione non aiuta nessuno. Tantomeno il sindaco di Amatrice che, anziché lanciare le basi per ricostruire un centrodestra coese e compatto nel Lazio ha ben deciso di dividerlo.

Stefano Parisi ha compiuto un mezzo miracolo ottenendo nel Lazio un risultato che forse in pochi si aspettavano. “Non siamo arrivati primi ma abbiamo comunque avuto un grande risultato, con una differenza inferiore rispetto a quanto detto da Zingaretti, meno di 250 mila voti” commenta Parisi. “E se avessimo avuto più tempo, e un confronto con Zingaretti su un palco (che il candidato aveva chiesto in più occasioni) avremmo vinto le elezioni. Faccio i miei auguri a Zingaretti, sperando che in questi anni governi bene. La nostra Regione merita di più, mi auguro che abbia più coraggio di fare scelte che non ha fatto per la nostra ragione. Noi faremo sicuramente da sprone perché si cambi davvero passo. Sanità, infrastrutture, rifiuti, sono tanti i punti su cui intervenire” ha concluso. Le interpretazioni di Pirozzi lasciano il tempo che trovano, se si fosse andati con un candidato unitario la vittoria sarebbe stata praticamente certa per il centrodestra.

Ora il sindaco di Amatrice parla di un percorso appena cominciato. Qualcuno gli dica che è già finito o meglio, non è mai iniziato.