Elezioni 2018. Milano 2036, stranieri regolari 30%, Fontana vincerà ma i milanesi chi sono?

di Ama La Sunta
Pubblicato il 17 febbraio 2018 6:37 | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2018 11:47
Elezioni 2018. Milano 2036, stranieri regolari 30%, Attilio Fontana vincerà ma i milanesi chi sono?

Elezioni 2018. Milano 2036, stranieri regolari 30%, Fontana vincerà ma i milanesi chi sono? (nella foto Ansa, Attilio Fontana)

MILANO – Le stime ufficiali prodotte dall’Ufficio statistica del comune di Milano parlano chiaro: «Da qui al 2035 i residenti stranieri saranno quasi il 30 per cento della popolazione». I dati sono stati resi pubblici durante la presentazione del Bilancio delle Politiche sociali gestite dall’assessore Pd Pierfrancesco Majorino.

Nel 1999 i cittadini residenti non italiani nel capoluogo lombardo erano meno dell’8%, ora siamo arrivati nel 2017 al 18,8% , con una prospettiva di uno straniero su 3 tra meno vent’anni. La proiezione prevede una crescita di poco impercettibile nel centro città, ma ci sono zone periferiche dove la curva si impenna vertiginosamente verso l’alto, come via Padova, con il rischio di creare veri e propri quartieri ghetto.

Nelle schede tecniche si legge che «Milano è il centro pulsante di un territorio, quello lombardo, che si presenta come la Regione italiana con il più alto numero di immigrati, anche in virtù dell’alta attrattività occupazionale». Al primo gennaio 2017 in Lombardia risultavano circa un milione e 140mila residenti stranieri. Majorino cita l’apertura della comunità cinese ma deve ammettere che in altri casi, «nei quartieri periferici», la presenza di stranieri «è molto complicata e può creare paura».

Ovviamente Majorino, immaginando le polemiche che tale statistica avrebbe potuto suscitare, mette le mani avanti, precisando che le proiezioni sul 2035 «non comprendono assolutamente i migranti», prega di non fare confusione, «si fa riferimento ai residenti, cresceranno ad esempio la comunità filippina e quella cinese, che in questi anni ha conosciuto un percorso di integrazione molto positivo».

Giustamente l’assessore evidenzia che quel 30% di nuovi milanesi nel 2035 si riferisce solo ai residenti regolari. Infatti a costoro andrebbero sommati  i flussi di clandestini e profughi, che probabilmente cresceranno alla stessa velocità portando i milanesi d’origine, inglobando nei milanesi anche gli immigrati da Lombardia, Emilia, Veneto e Meridione, in certi quartieri a sentirsi una minoranza.

Il centrodestra non ci sta e chiede di fermare il flusso dei migranti. Il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi attacca: «Un residente su tre straniero nel 2035? Di cosa ci stupiamo. Anziché disincentivare la presenza massiccia di immigrati il Pd apre loro le porte. Per fortuna i cittadini sono stufi delle loro scellerate politiche, e presto li manderanno a casa».

E nel frattempo Attilio Fontana cresce nei sondaggi e vola verso la vittoria alla presidenza della Regione Lombardia, sicuramente aiutato dalla paura dell’invasione.