Elezioni. Tweet di Salvini contestato. Commissaria Ue alla Giustizia dice…Ma può?

di Ama La Sunta
Pubblicato il 2 marzo 2018 9:12 | Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2018 13:38
Elezioni. Tweet di Salvini contestato. Commissaria Ue alla Giustizia dice...Ma può?

Elezioni. Tweet di Salvini contestato. Commissaria Ue alla Giustizia dice…Ma può?

La commissione Ue contro Salvini: “Tweet sui migranti da cancellare”. I vertici europei entrano nel merito della campagna elettorale in Italia. L’intervento, destinato a uno strascico di polemiche sui limiti e le possibilità della Commissione europea fuori del percorso giudiziario, non si riferisce al tono complessivo né ai partiti in campo, ma a un solo messaggio, su Twitter, del segretario della Lega. Che Salvini, con il suo esagerato estremismo, abbia perso voti moderati più che conquistare quelli da potenziali aderenti al KKK, è un personaggio che in prospettiva può risultare imbarazzante. Ma se il giudizio politico su Salvini lo daranno gli italiani il 4 marzo, molti si domandano se sia giusto che un componente del vertice europeo si possa permettere di sindacare un singolo messaggio, neppure dei più estremi del leader della Lega.

“Dovrebbe essere cancellato nel giro di ventiquattr’ore, un tweet del genere può incitare la violenza”. Ha dichiarato da Bruxelles il commissario alla Giustizia, Vera Jourova (Repubblica Ceca), criticando il leader del Carroccio per un post contro alcuni migranti che avevano molestato una bambina a Venezia.

L’occasione è stata la conferenza stampa per presentare le raccomandazioni della commissione Ue su come rispondere ai contenuti illegali online, quando un giornalista ha posto una domanda alla Jourova su un tweet di Salvini del 18 gennaio. Il cui contenuto riguardava il commento ad un fatto  di cronaca nera a Venezia: una bambina molestata da alcuni migranti aveva scatenato via Twitter la reazione del segretario della Lega Nord: “Poco più di una bimba, in pieno centro a Venezia. Ora è caccia a un gruppo di nordafricani. Spero che li prendano, li darei in mano ai genitori… Basta!”.

Ecco, secondo la Jourova, è necessario “fare una valutazione caso per caso se un messaggio rientra nella definizione di discorsi vietati di incitazione all’odio”, cioè se “ha il potenziale di incitare la violenza nella vita reale. Nel caso del tweet Salvini del 18 gennaio – ha continuato – qualcuno avrebbe dovuto valutare e dovrebbe valutare se questi messaggi rientrano in queste condizioni o meno. Se rientrano in queste condizioni, questi messaggi devono essere cancellati entro ventiquattr’ore”.

La valutazione personale finale della commissaria europea è che “un messaggio, in cui si lancia un appello a dare la caccia a delle persone, può incitare la violenza perché dare la caccia alle persone è qualcosa di molto brutale e può rientrare in questi parametri”.

Evidentemente in Europa il problema considerato più urgente sono i tweet dei politici italiani.

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