Euro, Grecia…Verso un autunno senza guai

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 11 Settembre 2015 6:03 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2015 17:10
Euro, Grecia...Verso un autunno senza guai

Foto d’archivio

ROMA – Giuseppe Turani ha scritto questo articolo dal titolo “Un autunno senza guai” anche per il sito Uomini & Business:

C’è la possibilità che questo autunno, contrariamente a quanto temevano molti, alla fine sia abbastanza tranquillo. Il tornado greco, che molti ritenevano avrebbe alla fine scardinato l’euro e l’Europa, è stato gestito. Ci saranno nuove elezioni, ma tutto sembra svolgersi molto pacificamente E la Grecia, poco a poco, sta ritrovando la sua strada. Atene ci ha fatto vivere alcune giornate molto agitate (anche in Borsa), ma poi tutto è rientrato.

Sistemata la Grecia, poiché il capitalismo vive di crisi, è esplosa la questione cinese. Anche in questo caso, grandi paure: salta tutto (questo è una specie di riflesso condizionato dei media e delle tv). Ci sono stati importanti crolli nelle Borse di tutto il mondo, una discreta frenata nell’economia mondiale. Ma niente che non sia già stato visto. E, con calma, si è capito che anche la crisi cinese non sarà la fine del mondo. E’ semplicemente successo che la Cina, dopo una corsa allo sviluppo incredibilmente forte (la tigre cinese, l’avevano definita), ha dovuto tirare il freno per non esplodere e oggi è impegnata in almeno due sfide: consentire ai cinesi di consumare un po’ di più e allargare gli spazi democratici.

Sono due compiti difficilissimi per un paese con oltre un miliardo di persone, ma oggi abbiamo capito di che cosa si tratta. E abbiamo capito che la Cina non tornerà mai più ai livelli di crescita di prima. Quasi certamente andrà incontro a nuove crisi, ma si ritiene, ormai, che si tratti di vicende gestibili. Sappiamo che le crisi cinese provocheranno qualche altro scivolone di Borsa: ma anche questo sta nella logica del mondo moderno.

Qualcuno temeva che, alla fine, la Spagna sarebbe finita nelle mani di Podemos (organizzazione molto di sinistra) in occasione delle prossime elezioni, con relativo sconvolgimento europeo. E la Spagna è ben più grande e importante della Grecia.

Ma i sondaggi indicano che Podemos è in caduta verticale. E quindi, quasi certamente, non succederà niente: non avremo tormenti procurati da Madrid.

Ancora, c’erano e ci sono, forti movimenti populisti in alcuni paesi europei (Italia compresa) e si è temuto a lungo che potessero diventare decisivi e spaccare l’Unione europea e la sua moneta. Adesso, dopo l’atteggiamento della Germania, sul tema migranti, questo non succederà. Anzi, i movimenti populisti sono di fatto già fuori dalla storia. Raccoglieranno ancora un po’ dei voti, faranno molto rumore, come loro solito, ma l’Europa non cambierà verso per causa loro. Anzi, se la ripresa in atto dovesse procedere, probabilmente finiranno per scomparire nel giro di quale anno (vedi Podemos in Spagna, vicino all’estinzione).

Anche in Italia molti avevano pronosticato un autunno caldo, almeno sul piano sociale e politico. Sul secondo è bene non pronunciarsi. I disordini sociali, però, non ci sono. Anzi, ci sono buoni segnali di discreta ripresa e persino di ripresa dei consumi. E la ripresa, secondo tutti gli osservatori, dovrebbe quasi raddoppiare di forza l’anno prossimo: evento che, se dovesse verificarsi, oltre a migliorare il benessere dei cittadini, segnerebbe l’inizio della fine anche qui da noi per i movimenti populisti. Con una governabilità quindi maggiore.

In sostanza, quello che era stato annunciato come un autunno caldo, di antica memoria, sarà invece un autunno meglio di altri. Un po’ di pioggia, qualche ondata di freddo. Ma niente di più. Anzi, sarà un autunno con molte speranze: la prossima primavera potrebbe essere l’inizio della festa, l’inizio di una buona stagione anche per noi.