Fabio e Mingo, così fan tutti. Clemenza per i due, legalizzare la tv inventata

Pubblicato il 6 Maggio 2015 14:24 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2015 14:31
Fabio e Mingo, così fan tutti. Clemenza per i due, legalizzare la tv inventata

Fabio e Mingo

ROMA – Pare proprio che Fabio e Mingo, i due “corrispondenti” dalle Puglie di Striscia la Notizia si siano inventati una maga e pure un avvocato. Inventai per mandarli in onda e per farci sopra un bel servizio. E allora, dove sta, qual è la notizia? L’intera programmazione delle tv (al plurale) del pomeriggio è basata sulla manipolazione e artificio di ciò che va in onda. Le storie, gli ospiti, i personaggi, le trame, gli stessi drammi, lacrime e sorrisi sono sceneggiatura del format non fotografia della realtà. L’intera tv del pomeriggio sulle grandi reti generalisti è racconto, favola, sogno, invenzione.

Solo il pomeriggio? No, anche buona parte della programmazione della seconda mattinata è favolistica pura. Così come assoluta sceneggiatura, totale fiction della realtà, sono buona parte e in buona parte i talk-show di seconda serata dove letteralmente si inventano ruoli sociali, sociali soggetti, immaginarie economie, oniriche leadership. E la tv giudiziaria, quella che celebra processi di fantasia dopo indagini di invenzione? Perfino i telegiornali qua e là cadono nella tentazione del titolo inventato.

Quindi, guarda un po’, tocca difendere (si fa per dire) pure Fabio e Mingo. Fabio e Mingo giornalisti immaginari di una realtà immaginaria. Hanno inventato, aggiustato, combinato la “notizia”. Non si fa e non sta bene. Però purtroppo così fan tutti. E ancora più purtroppo così alla gente piace. Alla gente piace un sacco avere a che fare con la realtà inventata. Di solito infatti la inventano per loro semplice e chiara. La realtà inventata non è faticosa, ci sono i buoni, i cattivi, gli eroi, gli infami. La realtà vera è invece complicata, complessa, faticosa da apprendere, obbliga al dubbio prima di schierarsi, di fischiare o applaudire. Insomma la realtà vera è noiosa e ostica. Ad abbellirla, tagliarla a misura, insomma inventarla un po’ che male si fa? Si fa pure contento il pubblico, contento e numeroso.

Clemenza dunque per Fabio e Mingo, il supremo Tribunale di Striscia applichi per loro clemenza (vedrete che in qualche forma arriverà). E si legalizzi finalmente la tv inventata. Ormai la consumano tutti in grandissima quantità ad ogni ora del giorno. Il consumo è così vasto che i produttori di tv inventata non riescono a garantire neanche la minima qualità del prodotto. Legalizzare dunque e smetterla con il proibizionismo che ha clamorosamente fallito e che ha più buchi di uno scolapasta. Proibire e punire le notizie inventate e gonfiate, i personaggi inventati, i teatrini in studio preparati, i pianti, gli orrori e gli scandali pre confezionati? Ma andiamo…