Giorgia Meloni vuole bastonare solo i pensionati. Demagogia e populismo

di Franco Abruzzo
Pubblicato il 11 settembre 2013 7:57 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2013 12:34
Giorgia Meloni vuole bastonare solo i pensionati

Giorgia Meloni: A pensionati, mo’ ve sistemo io

ROMA – Pensioni d’oro e pensioni di tutti. Demagogia e populismo agitano il Parlamento. Giorgia Meloni attacca irrazionalmente la Corte costituzionale e vuole bastonare soltanto i pensionati, lasciando indenni dai prelievi fiscali di solidarietà i lavoratori attivi, i boiardi pubblici e privati e i parlamentari.

Georgia Meloni, parlamentare di “Fratelli d’Italia“, definisce ancora una volta “inaccettabile” la sentenza 116/2013 della Consulta sulla incostituzionalità del contributo di solidarietà sulle pensioni sopra i 90 mila euro all’anno. E’ corretto commentare da parte di un deputato e con giudizi gratuiti una sentenza della Consulta senza neppure averne spiegato la motivazione?

La Meloni deve capire che il Governo e il Parlamento possono ripristinare oggi e in ogni momento quel prelievo ma su tutti (cittadini pensionati e cittadini in attività) nel rispetto dei principi fondamentali dell’uguaglianza e della progressività del sistema tributario. Il prelievo del 3% sugli stipendi e sulle pensioni superiori ai 300 mila euro è rimasto, non a caso, in vigore perché non fa discriminazioni.

Giorgia Meloni, invece, vuole bastonare soltanto i pensionati, lasciando indenni i lavoratori attivi, i boiardi pubblici e privati e i parlamentari. 

Qualcuno dovrebbe spiegare alla giovane e passionale parlamentare:

a) che l’uguaglianza di trattamento è un valore costituzionale fondamentale tra cittadini in quiescenza e cittadini in attività;

b) che lo Stato può recuperare i quattrini utili al rilancio della occupazione e dello sviluppo colpendo le mafie e i ladri (= evasori).

Frattanto avanza a Milano il progetto di un “Movimento politico dei cittadini pensionati di oggi e di domani”. I pensionati diffidano della politica e si organizzano per non diventare un esercito di straccioni.

Questo è quanto ha dichiarato Giorgia Meloni, che dei deputati di Fratelli d’Italia è il presidente:

«Invitiamo gli autorevoli esponenti del Pdl che oggi denunciano quella vergogna nazionale che sono le pensioni d’oro a sottoscrivere la proposta di legge depositata da Fratelli d’Italia. All’indomani dell’inaccettabile sentenza della Consulta sull’incostituzionalità del contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, abbiamo depositato il nostro provvedimento che fissa un tetto oltre il quale occorre ricalcolare l’importo delle pensioni in essere.

Nel caso non siano stati versati contributi sufficienti con il metodo contributivo, la parte eccedente il tetto viene tagliata e le risorse risparmiate vengono utilizzate per aiutare i giovani e le pensioni minime e di invalidità.

“Fratelli d’Italia si è posto per primo il problema di come mettere fine alle pensioni d’oro, che non sono una spesa marginale per lo Stato italiano ma costano circa 14 miliardi di euro all’anno. Constatiamo con soddisfazione che le altre forze politiche se ne stanno pian piano accorgendo. Approvare all’unanimità in Parlamento una norma che revochi privilegi inaccettabili rappresenterebbe un bel segnale di civiltà».