Berlusconi su Wikileaks: taci il nemico ti ascolta

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 27 Novembre 2010 - 14:59 OLTRE 6 MESI FA

Silvio Berlusconi

“Inutile perdere tempo si tratta di un complotto della Cia per screditare le sinistre..”,più o meno così concludeva tutti i suoi inteventi un nostro vecchio amico e compagno. Ogni qual volta le sinsitre beccavano una batosta, prima ancora di interrogarsi sugli eventuali errori, il nostro sbottava contro la trilateral, contro la Cia, e contro i padroni che avevano ordito un complotto.

I giornali e le tv parlavano dei gulag, e lui reagiva elencando i misfatti dei reclusi. I carri armati marciavano su Praga e lui invocava la necessità di difendere la “legalità socialista”. Gli operai polacchi reclamavano più libertà e più salario, e lui accusava i giornalisti di aver pagato gli intervistati, perché “ è in atto un tentativo di screditare il socialismo”. Il nostro amico, almeno, aveva l’attenuante di essere onesto e di non avere interessi privati da tutelare, attenuanti che, invece, non possiamo concedere al presidente Berlusconi.

“Taci il nemico ti ascolta”, questo è stato il senso della tragicomica conferenza stampa tenuta dal presidente e dal ministro degli esteri Frattini. Non sapendo più cosa dire e fare hanno fatto ricorso anche loro alla rettorica del nemico alle porte, del complotto giudo pluto massonico, dei poteri forti uniti contro l’Italia proletaria, di mussoliniana memoria.

Non vi è dubbio alcuno che i poteri forti esistano e non vi è dubbio che tentino di prendere in ostaggio gli stati nazionali per tutelare meglio i loro interessi , ma non si comprende perché dovrebbero avercela con Berlusconi.. Chi sarebbe il mandante? Il comunismo internazionale che non c’è più, magari Fidel Castro dal letto di un ospedale cubano? Il presidente Obama, che Berlusconi definisce uno dei suoi migliori amici? La Russsia di Putin con la quale Silvio fa affari? Il colonnello libico che gli tiene i rapporti con l’ala più inquietante dell’integralismo islamico? La massoneria internazionale e nazionale della quale fanno parte non pochi rappresentanti della maggioranza e del governo?

Alla fine della fiera tornano i nemici di sempre gli oppositori interni che trescano con la stampa internazionale, e le prove? Schiaccianti come sempre. Il complotto è sicuro, dal momento che sulle tv straniere e nazionali sono state trasmesse più volte le immagini del crollo di Pompei, della spazzatura a Napoli, delle proteste dei terremotati in Abruzzo. Chiunque continui a trasmettere quelle immagini fa parte del complotto contro l’Italia e dunque contro Berlusconi che con l’Italia si identifica, dunque chi osa dare informazioni è simultaneamente antitaliano e antiberlusconiano.

Quelle immagini sono vere o false ? Naturalmente sono vere, ma questo non interessa chi è abituato a sostituire la realtà con la finzione prodotta dai giornali di famiglia. A pensarci bene, tuttavia forse Berlusconi non ha tutti i torti, un mandante potrebbe esserci ed è quel signore che, a sua insaputa e spacciandosi, per lui fa le corna ai vertici internazionali, racconta le barzellette al leader inglese Cameron, telefona nelle questure, si intrattiene con Lele Mora, insulta Saviano, interrompe in diretta le trasmissioni televisive, forse il mandante è questo impresentabile signore che continua a spacciarsi per lui e a combinarne di tutti i colori, speriamo che il ministro Maroni riesca a catturare anche questo signore che continua a “ colpire l’immagine della Italia all’estero”.