Caimano contro Caimano nella Rai di Lei per Lui

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 18 Giugno 2011 12:49 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2011 18:29

ROMA – Neppure i 4 si referendari hanno fatto rinsavire la Rai della signora Lei.

L’encefalogramma del gruppo dirigente risente millimetricamente degli sbalzi d’umore e di livore del presidente del consiglio e del suo portavoce autorizzato: il ministro Romani.

Così hanno chiesto ed ottenuto che Santoro venisse accompagnato ai cancelli fornendo la prova provata che la P4 continua a fare il bello e cattivo tempo. Naturalemente Santoro e la sua squadra hanno già fatto registrare milioni di ascoltatori in occasione della loro prima uscita pubblica a Bologna, ritrasmessa da decine di emittenti e da tutta la rete.

Pur di obbedire al loro capo stanno sfasciando la rai e mettendo in discussione la sua mdesima sopravvivvenza, a meno che questo non sia il loro vero obiettivo.

Non contenti di quello che hanno già distrutto, proseguono, anche in queste ore, nella loro opera di demolizione.

Se e quando la signora Lei sarà costretta a svelare l’organigramma prossimo venturo nessuno potrà più dubitare sul futuro della Rai: non ci sarà, sarà portato a compimento il piano per la sua dissoluzione come ebbe a scrivere Licio gelli, maestro e capo di tutte le logge deviate.

Non ci sarà bisogno di nessun colpo di mano basterà portare nei posti di comando donne e uomini privi dei più elementari requisiti professionali e ad affidare loro la gestione delle più importanti strutture ed il gioco sarà fatto.

La signora Lei aveva promesso che avrebbe aperto al confronto tra diverse candidature, avrebbe consentito le autocandidature e allora perchè non lo fa? Perchè non mette on line i curricula dei suoi candicati e degli autocandicati? Perchè non li sottopone a colloqui pubblici e registati, affinchè i cittadini possano conoscere le ragioni di una scelta?

Perchè non propone per la direzione delle reti o dei tg i vari Santoro, Fazio, Dandini, Gabanelli, oppure i direttori dei princpali quotidiani, oppure alcuni dei migliori talenti dell’arte e della cultura, a prescinedere dalle telefonate dei vari Bisignani di turno?

Naturalmente non lo farà, non può farlo, perchè la corda del conflitto di interessi è troppo corta per consentire qualsiasi colpo a sorpresa, ed infatti gli unici colpi e non a sopresa sono quelli di sempre: il contratto della Gabanelli che la giornalista ha dovuto restituire perchè costruito in modo tale da non garantire la copertura legale alle sue coraggiose inchieste, oppure la mancata esclusiva per” Vieni Via con me”, in modo tale che eventualmente Fazio e Saviano se ne possano andare altrove.

A questo siamo ormai arrivati la Rai è ormai l’unica azienda al mondo che invece di pagare una ” buona entrata” per conquistare l’esclusiva, prefererisce pagare una ” buona uscita” affinchè quelli che non piacciono al presidente del consiglio possano trovare un’altra sistemazione!

Non contenti, come ha riportato tra i primissimi proprio Blitz, sono arrivati persino a bloccare la trasmissione dello spot predisposto dalla rivista Internazionale perchè avevano osato riportare una copertina dell’Economist dedicata a Berlusconi.

” Non si può fare, inopportuno, ofensivo, contraria al codice etico..” avrebbero detto i guardiano dell’etica berlusconiana, non rendendosi conto che ormai questi gesti fanno più male a loro e alla azienda che ai soggetti censurati.

Ormai non fanno più paura, fanno solo pena!

Questa sera Rai tre trasmetterà il film il Caimano che la medesima Rai si era rifiutata di trasmettere su rai uno perchè l’auore” non ha voluto tagliare la scena finale”. Sarà comunque utile rivederlo perchè Il Caimano, quello vero, continua a pensare e ad agire come quello del film, anche se forse e per fortuna 27 milioni di SI hanno provveduto a limargli i denti e a renderlo più simile a uno di quei vecchi coccodrilli da circo costretti ad esibirsi con la bombetta in testa ed un fifì al collo…