“Legittimo impedimento”, “Processo breve” e via mistificando…

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 2 Febbraio 2010 21:10 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2010 16:53

Berlusconi in Tribunale

I fedelissimi di Berlusconi avranno mille difetti, ma non si può negare loro il primato per quanto riguarda la capacità di inventare immagini, simboli e titoli giornalistici, in questo campo non temono confronti.

Così una legge concepita per fornire il capo supremo dello scudo giudiziario è stata battezzata “legittimo impedimento”, chi potrebbe mai opporsi ad un ostacolo legittimo? Peccato che il contenuto del testo contraddica il titolo perché la norma ha il solo obiettivo di reintrodurre le disposizioni già bloccate dalla corte costituzionale perché palesemente in contrasto con il principio di uguaglianza.

Allo stesso modo il tentativo di bloccare i processi all’amico presidente e agli amici dell’amico è stato vezzosamente titolato “processo breve “. Quale animo malvagio può essere contrario ad un processo giusto e brevissimo? Chi vorrebbe mai condannare i propri simili ad attendere anni prima di uscire dal tunnel. Peccato che le norme compilate sotto il titolo non abbiano nulla a che vedere con il processo breve, dal momento che non vengono potenziati gli organici, non viene stanziato un euro, non viene raccolta neppure una delle proposte avanzate alle associazioni dei magistrati e da quelle delle forze dell’ordine ormai costrette a rincorrere a piedi i delinquenti per mancanza di mezzi e persino della benzina. Alla faccia dei comizi leghisti sulla sicurezza e sulle ronde padane.

Ai titolisti berlusconiani potremmo, dunque, assegnare un bel 10, agli estensori del testo e agli avvocati del presidente potremmo invece dare un sonoro 4.

Di questo passo e su questa strada prima o poi ci presenteranno un testo di legge per la diffusione del vaiolo e lo chiameranno “Guarigione rapida”!