Rai, Masi non se ne va? Peccato, ma freniamo gli entusiasmi

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 26 Marzo 2011 14:37 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2011 14:37

Mauro Masi, foto La Presse

ROMA – Il direttore generale della Rai, Mauro Masi ha solennemente smentito la sua prossima ucita dai cancelli di viale Mazzini. Peccato perchè il solo annuncio aveva creato una ondata di entusiasmo in tutte le sedi della Rai.

Probabilmente si tratta di una mezza smentita perchè la notizia viene inceve confermata, sia pure a mezza bocca, da autorevoli esponenti del governo che, da tempo, non nascondono la loro insoddisfzione per la attuale gestione, soprattutto per il dilettantsimo che sta rischiando di far fre alla Rai la fine dell’Alitalia, con drammatiche conseguenze per le casse pubbliche e per i sonni del ministro Tremonti.

In realtà è in atto una diffiile e complessa partita a scacchi che ha l’obiettivo di trovare a Masi una soluzione soddisfacente, anche per evitare spiacevoli discussioni pubbliche, e nello stesso tempo per chiedere al sostituto o alla sostituta di sottscrivere prima un organigramma completo e di dare assicurazione che porterà a compimento quelle censure, quelle epurazioni, quelle espulsioni che Masi non è riuscito ad attuare, nonostante l’impegno profuso senza risparmio…

Per questo consiglerei prudenza a tutti quelli che già festeggiano la uscita di Masi, che certo non rimpiangeremo, perchè le sorprese potrebbero non essere finite; ma davvero qualcuno crede che Berlusconi voglia liberarsi di questo direttore generale per consentire al servizio pubblico, un tempo concorrente del suo impero privato, di riconquistare una autonomia ormai perduta e magari persino la giusta grinta imprenditoriale?

“Andrò a difendermi in tv..” ha annunciato qualche giorno fa Berlusconi e al nuovo direttore generale chiederà anche di consegnargli il controllo integrale delle reti e dei tg, nazionali e regionali, e di stringere un cappio al collo attorno ai prgrammi a lui sgraditi.

Nel frattempo, come potete leggere proprio su Blitz, persino la tv pubblica tedesca ha pensato bene di preparare uno spot per ricordare ai cittadini che “un paese è libero quando i media sono liberi”, per farlo ha usato la faccia di Berlusconi e ha chiesto ai tedeschi ” Volete forse fare la fine dell’Italia?”.

Chi sarà, in questo contesto, il nuovo direttore generale della Rai? Francamente ci interessa poco, si tratta solo di capire se potrà essere il primo di una nuova stagione o dovrà essere l’ultimo “di Salò”. Abbiamo la sensazione che la riposta giusta sia e sarà la seconda. Speriamo di sbagliarci e saremmo davvero felici di poter chiedere scusa!