Matteo Renzi-Beppe Grillo, “scoreggina” vs “sorpresina”

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 16 Dicembre 2013 13:27 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2013 13:27

Matteo Renzi-Beppe Grillo, "scoreggina" vs "sorpresina"ROMA – Tra una sorpresina e una scoreggina ci sarà anche spazio per qualche convergenza tra Matteo Renzi e Beppe Grillo? L’inizio non è stato dei migliori. Entrambi hanno confermato le ben note doti di battutisti e di grandi comunicatori.

Renzi ha confezionato la sua “sorpresina” a base di Porcellum, abolizione del Senato, taglio ai costi della politica ed ha così lanciato la sfida ai pentastellati.

Grillo, come era prevedibile, ha tuonato il consueto: “Troppo poco…”, ed ha definito il Renzi pensiero “una scoreggina”.

Lo scambio di gentilezze avrá forse l’unico effetto di lasciare ferme le bocce. Renzi dovrà cercare una intesa con Letta e con la maggioranza che c’è. Grillo spera invece di consolidare la rendita di posizione, e magari di votare con il Porcellum bis, così come ritoccato dalla Corte Costituzionale.

Tra una battuta e l’altro tutto resterà fermo e l’esasperazione sociale crescerà. Chi ha un pizzico di sale nella capoccia dovrebbe cominciare a favorire i percorsi di convergenza e non limitarsi a soffiare sul fuoco, nella speranza di trarne un beneficio elettorale.

Se Renzi vuole davvero superare il Porcellum, abrogare il Senato, sopprimere le province, tagliare i costi della politica, sará il caso di metterlo alla prova, di sfidarlo nelle aule parlamentari,di sollecitare la dovuta coerenza tra spot ed azione conseguenti.

Per questo ci piacerebbe che tra “sorpresine e scoreggine”, ci fosse anche il tempo per approvare, prima di tornare al voto, almeno una nuova legge elettorale che restituisse ai cittadini il diritto di scegliersi i propri rappresentanti, senza bisogno di forconi,forchettoni e neo marciatori su Roma.