Mediaset diventi azienda come tutte. Asta frequenze tv subito.

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 21 Novembre 2011 0:40 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2011 0:43

Non ci siamo iscritti al club dei tifosi di Supermario, perché questo clima di esaltazione potrebbe non giovare a chi ha bisogno di sobrietà, di leale sostegno ed anche di critica onesta e disinteressata.

Leale sostegno significa, per esempio, dichiarare sin d’ora la piena e leale disponibilità a tagliare i costi della politica, senza furbizie e senza sgambetti sotto il banco.

Allo stesso modo sarà bene stare alla larga dalla prossima nomina dei viceministri e dei sottosegretari, meno saranno e meglio sarà per tutti, per Mario Monti e per la funzionalità del Governo. Se li scelga il professore e scelga quelli che riterrà i migliori, naturalmente ciascuno di noi esprimerà la sua libera valutazione.

Proprio perché siamo fieri sostenitori del diritto – dovere di Monti di applicare pienamente l’articolo 92 della Costituzione e di scegliere, senza contrattazione alcuna, i suoi collaboratori,vogliamo augurarci che allo stesso modo il governo nel suo complesso voglia comportarsi nei confronti qualsiasi interferenza impropria e di qualsiasi s conflitto di interessi.

Silvio Berlusconi, il figlio Piero Silvio, Ennio Doris di Mediolanum, hanno già trovato il modo di lanciare il loro altolà nei confronti di qualsiasi ipotesi di patrimoniale e persino di un qualsiasi cambiamento nel settore dell’antitrust e di una moderna riforma del sistema mediatico

Comprendiamo le difficoltà del Governo, ma sarà il caso di non subire ricatti e di non concedere diritti di veto ad alcuno , perchè altrimenti la annunciata discontinuità sarebbe meno credibile e soprattutto sarebbe sempre più difficile procedere al taglio dei privilegi, delle rendite di posizione, dei parassitismi di ogni tipo e natura.

Nessuno è così sciocco da chiedere a Monti quello che non hanno potuto e voluto fare neppure i governi del centro sinistra, ma già sarebbe molto se , almeno, per il futuro questo governo volesse trattare tutte le aziende del settore della comunicazione allo stesso modo, liberando i concorrenti di Mediaset da una serie di ostacoli che sono stati artificiosamente creati per bloccare l’ulteriore sviluppo anche dal punto di vista tecnico e tecnologico.

Per esempio potrebbe cominciare annunciando che della legge bavaglio non si parlerà mai più, che la gara per la assegnazione delle frequenze si farà e che per la Rai, ormai sull’orlo del fallimento editoriale e finanziario, sarà studiata una soluzione che la liberi dal controllo diretto di ogni governo e di ogni partito.

Se non ora, quando?