Il “nazi-console” Vattani. Quando la punizione del ministero?

Pubblicato il 2 Gennaio 2012 18:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2012 18:05

ROMA – Mario Vattani è il console italiano a Osaka in Giappone. Mario Vattani è il figlio di Umberto, per anni grande capo delle feluche italiane. Sempre lui, da giovane, era stato coinvolto in alcune bravate compiute dai neofascisti a Roma. Forse anche per questi trascorsi era diventato uno dei consulenti del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che , per i camerati di allora, ha una forte nostalgia.

Sin qui potrebbero essere solo affari loro, peccato che il signor Vattani sia stato ripreso mentre si esibiva in un concerto di un gruppo nazi rock, accolti dall’entusiasmo dei fans e dai loro saluti romani. L’esibizione è finita sulla rete, le associazioni partigiane hanno protestato, il ministero prima ha fatto finta di nulla, poi ha tentato di difendere il camerata diplomatico, poi è stato costretto ad aprire una procedura di infrazione.  “Vi faremo sapere..” hanno detto dal ministero.

Sarà il caso che facciano presto perchè tutto quello c’era da sapere o da vedere, è già stato documentato dalla rete e sulla rete. Nel frattempo potrebbero sospenderlo dall’incarico e condannarlo allo studio della Costituzione che,purtroppo per lui, è ancora repubblicana ed antifascista e dunque incompatibile con quella esibizione. Non abbiamo dubbi che il ministro Terzi vorrà rispettare il giuramento di fedeltà e di lealtà che ha appena fatto nelle mani del presidente Napolitano.