Rai: cosa vi aspettavate dalla Lei?

giuseppe giulietti
Pubblicato il 8 Agosto 2011 14:02 | Ultimo aggiornamento: 8 Agosto 2011 14:03

ROMA – “Riuscirà la signora Lei laddove ha fallito Mauro Masi?”, questo era l’interrogativo sollevato da Blitz all’indomani della nomina della ” moderatissima e cattolicissima” nuova direttrice generale accolta con fanfare, squilli di tromba e voti unanimi. In quella occasione ci permettemmo di scrivere, suscitando il fastidio e i mugugni di amici e cosiddetti compagni, che il problema non era tanto Lei, intesa come Lorenza, quanto Lui, inteso come Berlusconi, l’unico vero editore di riferimento per l’attuale polo Raiset.

Quanta corda avrebbe concesso il presidente del consiglio al nuovo gruppo dirigente? Bene, adesso lo sappiamo: la corda concessa è ancor meno di quella regalata, a suo tempo, al fido Masi. Se Masi fosse riuscito nell’intento di cacciare Santoro, di chiudere “Anno zero”, di allontanare Roberto Saviano e Paolo Ruffini, si sarebbe precipitato a dichiarlo in diretta tv, avrebbe trovato il modo di rivendicarlo ad alta voce, magari si sarebbe fatto fotografare con tanto di bandana in testa e con la foto dell’odiato Santoro tra le mani, forse avrebbe accompagnato il tutto con il classico gesto dell’ombrello. Non sarebbe stato elegante, ma almeno non sarebbe stato ipocrita.

La signora Lei, invece, dopo aver creato le condizioni per accompagnare alla porta quelli che Berlusconi aveva indicato come i resposabili delle sue disgrazie, ha tovato anche il modo di esprimere ” il suo rammarico ” per la decisione di queste ” risorse aziendali” di emigrare verso altri lidi! Sono cambiati i modi e i toni, ma gli obiettivi rimasti quelli di sempre: chiudere tutte le trasmissioni che sono citate da Berlusconi nelle telefonate acquisite dai giudici di Trani e nelle quali veniva indicato l’elenco degli indesiderati, elenco completato dal ministro Romani che, a suo tempo, aveva collegato l’eventuale aumento del canone alla soppressione di quelle che ” a suo dire”, erano le trasmissioni non degne del servizio pubblico.

L’elenco comprendeva e comprende: Anno Zero, Santoro, Travaglio, tutta Rai tre, la Gabanelli, la Dandini, Giovanni Floris, Fabio Fazio, Roberto Saviano, Andrea Vianello, Lucia Annunziata, seguiranno il tg 3 e Rai News, e via discorrendo. Del resto, se così non fosse, perché la signora Lei ha espresso il suo rammarico solo quando ha avuto la certezza di aver accompagnato alla porta i vari Santoro, Ruffini, Saviano? Perché non ha parlato prima?

Perchè sia Lei, sia il presidente Garimberti, hanno sentito il bisogno di precisare che la politica non c’entrava con queste” dimissioni spontanee”, anche se forse sarebbe meglio che la politica non interferisse. Chi ha interferito? Per quale ragione le persone rimosse stavano in quell’elenco? Come si spiega questa coincidenza ? Come mai la Rai caccia dirigenti ed autori che hanno aumentato gli ascolti, compreso il direttore di Rai Due Liofredi e il direttore del Tg 2 Mario Orfeo, e tiene invece dirigenti che sono stati travolti dagli inuccessi o a addirittura beccati a trafficare con il principale concorrente? Per non parlare dell’uso spregiudicato delle carte di credito aziendali.

Putroppo per la signora Lei la sua tesi difensiva fa acqua da tutte le parti, tutto quello che è accaduto era stato richiesto in modo esplicito dai mazzieri del conflitto di interessi, tutto il resto sono parole in libertà, rammarico compreso…