Salva Sallusti, legge bavaglio affossata? Speriamo

di Giuseppe Giulietti
Pubblicato il 1 Novembre 2012 13:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2012 13:10
salva sallusti

Alessandro Sallusti

ROMA – Davvero la legge “contro il diritto di cronaca” è stata affossata definitivamente? Così parrebbe, dal momento che il Senato ha deciso di rinviarla in commissione giustizia per ulteriori approfondimenti. Si tratta, comunque, di una buona notizia che premia chi, come Blitz Quotidiano, non ha certo atteso l’ultimo istante per lanciare l’allarme contro il rischio di una legge bavaglio.

L’allarme è stato, all’inizio, sottovalutato, quasi accolto con fastidio, come se nulla di simile potesse neppure essere concepito nella stagione dei tecnici al potere e della loro inedita maggioranza.

Eppure il “pacco” stava per essere confezionato e recapitato, sotto forma di una legge che, concepita per abrogare il carcere per i cronisti, aveva assunto la odiosa forma di un provvedimento mirato a scoraggiare il giornalismo di inchiesta, a disseminare il terreno di trappole tese a impedire ad editori e cronisti, quelli che ancora ne avessero le intenzioni, di indagare nei misteri di Italia e di illuminare le tante zona buie che ancora inquinano la nostra vita. Per ora, ma solo per ora, l’assalto è stato respinto, ma ci riproveranno.

L’agguato di queste settimane non è stato un episodio casuale, ma la coerente espressione di un profondo e livoroso fastidio che tanta parte della politica, di ogni colore, ha nei confronti dei giornalisti ed in particolare di quelli che hanno deciso di ficcare il naso dove non avrebbero dovuto. Dietro la tutela del diffamato, principio sacro ed irrinunciabile e troppo spesso calpestato dalla mala informazione, si nasconde,anche e soprattutto, il desiderio di regolare i conti con quella parte della libera stampa che sarebbe responsabile del clima di discredito e di dileggio che circonda istituzioni e politica.

Non vi é dubbio non siano mancati e non manchino episodi di questa natura e persino veri e propri ” complotti” e attività di dossieraggio su commissione, ma la crisi di questa stagione non affonda in questi episodi, bensí nella rinuncia della politica a fare pulizia in casa propria, ad allontanare i ladri e i profittatori, a risolvere i conflitti di interesse, a prevenire quanto era ormai visibile ad occhio nudo.

Se invece di chiedere la testa della Gabanelli, ad ogni puntata di Report, per fare un solo esempio, si fosse anche prestata attenzione ai fatti e ai racconti di malaffare che venivano documentati e raccontati, forse non saremmo arrivati a tanto degrado politico ed etico. Altro che imbavagliare i cronisti e accecare la opinione pubblica, meglio sarebbe procedere ad approvare, ora e subito, una ” Legge bavaglio” contro i mascalzoni e lestofanti, comunque mascherati, sotto qualsiasi bandiera, chiesa o loggia abbiano deciso di rifugiarsi!