Governo debole e bizzarra maggioranza: si parla di investimenti, ma non hanno progetti

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 20 Settembre 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2019 22:37
Conte governo debole maggioranza bizzarra

Il premier Giuseppe Conte (Foto da ANSA)

ROMA – Un governo debole sostenuto da una bizzarra maggioranza. Giuseppe Turani sul blog Uomini e Business nell’articolo “Peggior capitalismo, peggior politica” parla del governo Conte bis, dove “tutti parlano di investimenti, ma non ci sono progetti” e questo porterà l’Italia a fare altri debiti.

“L’unica cosa certa per ora è che la recessione, se non è già piombata in Europa, sta in attesa nel porto di Rotterdam. E poi c’è anche il fatto che, comunque, nell’ultimo anno abbiamo messo insieme altri 100 miliardi di euro di debiti. Avanti di questo passo, prima che la legislatura finisca andremo oltre i 2600 miliardi. Una follia.

E questo ci porta al governo attuale. Probabilmente non c’era altro da fare. L’aver allontanato Salvini dal ministero dell’Interno è un risultato importante, che non ha prezzo. Ma rimane il fatto che questo è un governo debole, sostenuto da una maggioranza bizzarra. Come tutti i governi, vorrà farsi amare e il modo è uno solo: spendere.

Tutti dichiarano di voler lavorare per il benessere degli italiani. In realtà l’unico modo concreto per fare questa cosa sarebbe quella di far scendere il debito, smettendola di spendere come se non ci fosse un domani. Invece.

Ma spenderemo i soldi in investimenti, dicono. Può essere. Ma dove sono i piani di investimento? Non c’è niente. Nei cassetti non ci sono progetti. Quindi, alla fine, si sistemerà qualche scuola, si aggiusterà qualche strada. Ordinaria amministrazione.

Tanti anni fa scrissi un libro per spiegare perché l’Italia avesse il peggior capitalismo del mondo. Oggi dovrei aggiungere anche la peggior politica. Lontani i tempi in cui in appena otto anni si è fatta l’Autosole. O si è avviato il progetto Alta velocità delle ferrovie. Adesso si sta a perdere tempo intorno alla salma dell’Alitalia, che da sola non potrà mai vivere.

Oggi, dopo alcune mosse geniali, il governo è di fatto nelle mani di Matteo Renzi. Si può sperare in qualcosa di nuovo? Forse sì, ma ho forti dubbi. Il resto della politica pensa solo a sopravvivere. L’Italia, come tutti sanno, compresi quelli che lo negano, è condannata a fare le riforme, pena fallire, e a smetterla di fare debiti.

Ma per queste cose servirebbe uno slancio che non vedo in quello che forse è il peggior parlamento da quando esiste la Repubblica. Quindi si continuerà a andare indietro, lentamente, ma indietro”. (Fonte Uomini e Business)