Governo monocolore grillino? Ma al guinzaglio di Berlusconi, Mattarella e Bruxelles..

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 26 marzo 2018 9:41 | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2018 9:53
Elezioni 2018: Governo monocolore grillino? Ma al guinzaglio di Berlusconi, Mattarella e Bruxelles..

Governo monocolore grillino? Ma al guinzaglio di Berlusconi, Mattarella e Bruxelles.. (nella foto Ansa, Sergio Mattarella)

ROMA – Governo monocolore grillino è l’ipotesi di Giuseppe Turani, in questo articolo pubblicato anche su Uomini & Business. Ma saldamente tenuto al guinzaglio di Berlusconi, Mattarella e Bruxelles…

Matteo Salvini, che secondo alcuni da qualche giorno sarebbe diventato un abile stratega, continua a ripetere: siamo la coalizione più forte, il governo tocca a noi.

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Il suo alleato nell’elezione dei presidenti delle Camere, Di Maio, ribatte: l’incarico spetta a noi, abbiamo il partito più forte, siamo i primi, e abbiamo già programma e governo, fin da prima delle elezioni.

In realtà, nessuno dei due salirà le scale di palazzo Chigi. È una semplice questione di matematica politica.

Il governo Salvini non si può fare perché avrebbe bisogno dei voti dei 5 stelle. Ma un governo Salvini non può non contemplare ministri d Forza Italia, berlusconiani.

E di Maio ha già fatto sapere che i 5 stelle non si possono spingere così avanti: già votare per la Casellati è stato un azzardo per il Movimento, votare per ministri berlusconiani sarebbe una suicidio politico. La base e gli elettori non capirebbero.

D’altra parte, Salvini non può scaricare Forza Italia perché non avrebbe più i numeri necessari. Tutti sanno che Berlusconi, che non è affatto rimbambito, gli ha consentito la mossa sulle presidenze proprio per poter mettere poi un’ipoteca sul governo Salvini. Eventualmente il leader della Lega potrebbe governare, ma sempre tenuto al guinzaglio dal Cav di Arcore.

Ma, in ogni caso, non se ne farà nulla perché i 5 stelle, dopo tutte le giravolte che hanno fatto, non possono spingersi fino a votare ministri come Brunetta, Romani, Bernini. La loro base li prenderebbe a sassate.

E allora? Allora l’unica ipotesi in campo rimane un monocolore grillino di minoranza, con appoggio esterno del centrodestra. Non proprio una meraviglia, ma meglio di niente. Questo eventuale governo grillino, comunque, sarebbe di nuovo tenuto al guinzaglio da Berlusconi: senza il suo appoggio cade in dieci minuti.

Ma non è finita. Nella partita c’è anche Mattarella, persona mite, ma non pronta a tutto. E infatti è probabile, anzi quasi certo, che chiederà ai grillini di indicare una personalità esterna  “di garanzia” per la presidenza del Consiglio: cioè una persona gradita a loro, ma anche al centrodestra. E questo per evitare che il governo cada una settimana dopo.

Ma c’è ancora di più. Poiché Mattarella ne ha il potere, chiederà garanzie anche sul ministro dell’economia, che dovrà sorvegliare i conti e tenere i rapporti con Bruxelles: anche in questo caso servirà una personalità di sicura esperienza e ben stimata in Europa. Tutti i consiglieri di Salvini e di Di Maio, grandi teorici di fandonie, possono rifare le valigie e cercarsi un lavoro.

In sostanza, il monocolore grillino forse si farà. Ma non sarà presieduto da loro. E comunque sarà tenuto al guinzaglio da Berlusconi e da Mattarella, attraverso le personalità di garanzia, probabilmente scelte da lui stesso. Buffo, vero?

I grillini avranno il primo governo sorvegliato a vista: da Berlusconi, da Mattarella e, ovviamente, da Bruxelles.

Vivi complimenti. Avete vinto.

P.S.= Dopo le giravolte fatte per la nomina dei presidenti delle Camera tanto Salvini quanto i grillini hanno il terrore di nuove elezioni, senza qualche risultato in mano. Risultati che non ci saranno. E quindi sono obbligati a ballare, sotto l’occhio vigile dei loro sorveglianti. Un po’ come nelle feste liceali. Vietato, ovviamente, spegnere le luci o appartarsi negli angoli bui.