Grecia, default controllato? Se Tsipras dà le giuste garanzie…

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 6 Maggio 2015 19:33 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2015 19:33
Grecia, default controllato? Se Tsipras dà le giuste garanzie...

Alexis Tsipras con Angela Merkel (foto Ansa)

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato su Uomini & Business un articolo intitolato “Grecia verso default controllato?”. Turani sostiene che se il governo Tsipras dovesse fornire all’Europa garanzie che cercherà di combattere gli sprechi, potrebbe ottenere un dilazionamento del debito. Questo l’articolo completo:

Giornata di spread e di Borse sull’ottovolante. Sempre per via della Grecia. A questo punto, probabilmente, sarebbe più corretto e più saggio puntare decisamente verso un default controllato. Non si tratta di una novità. In pratica non viene cancellato alcun debito e non viene abbuonato nessun interesse: semplicemente si sposta tutto in avanti. Così la Grecia potrebbe evitare l’asfissia in cui si muove oggi (con difficoltà persino a pagare gli stipendi pubblici).

Naturalmente, per poter entrare in una fase di default controllato, la Grecia dovrebbe fornire (e è quello che fino a oggi non ha fatto) serie garanzie sull’eliminazione di alcuni dei più vistosi sprechi.

Se davvero ci fossero questi comportamenti (al posto delle continue rodomontate di Varoufakis) allora i creditori della Grecia potrebbero accettare un default controllato e la Grecia finirebbe di essere un problema per tutte le Borse europee e per i suoi stessi cittadini.

D’altra parte sia Tsipras che Bruxelles sono finiti in una sorta di vicolo cieco. Tsipras non ha i soldi per pagare e rischia un default clamoroso (con conseguenze terribili per il suo popolo) e l’Europa non può certo accettare di tirare una riga sui suoi debiti e sull’abitudine greca di spendere e spandere soldi non suoi.

Il default controllato potrebbe essere un punto di incontro: nessuno perde la faccia e nessuno si fa male. La Grecia avrebbe più tempo per sistemare le sue finanze. Condizione essenziale, però, è che da Atene arrivo comportamenti virtuosi in materia di sprechi.