I cretini in Rete

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 27 Maggio 2015 8:02 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2015 1:41
Pablo Iglesias, leader di Podemos

Pablo Iglesias, leader di Podemos

ROMA – Giuseppe Turani ha pubblicato questo articolo anche sulla rivista Uomini & Business col titolo: “ I cretini in Rete“:

“Ormai è una nobile gara per stabilire se sono più cretini quelli che parlano nei talk show (di solito senza sapere nulla) o quelli che frequentano le bacheche dei social network. Adesso ho visto che va di moda prendersela con Prodi, come se fosse un delinquente, perché ha dichiarato che lui pensava a un’Europa diversa, ma Spagna, Francia e Italia hanno preferito lasciar correre e oggi comanda la Germania. Questa, ovviamente, è la pura verità. Ma non per i cretini che affollano la Rete. Poiché vedo che molti sapienti, fini politici, prendono per in giro Prodi, sarebbe bene ricordare che è stato presidente della Commissione, ma i suoi poteri erano appunto vincolati dalla commissione (nominata dai singoli Stati). E i suoi poteri sui singoli governi nazionali erano nulli. Se Spagna, Italia e Francia, invece di comportarsi bene hanno solo pensato a fare debiti (perché la vita era più semplice), lasciando campo libero alla virtuosa Germania, lui che diavolo poteva fare? Ma sono sicuro che sui social network ci sarà qualche cretino che avrà la risposta. Quasi che il problema dell’Europa sia Prodi e non i governi nazionali. Adesso, peraltro, stanno avanzando di nuovo quelli che vogliono fare debiti invece di comportarsi bene”.

“Per fortuna sua Prodi è in pensione e fuori dai giochi. Però i sapienti delle bacheche potrebbero sempre andare a fermare questa deriva, sono così bravi e intelligenti. Invece, mediamente, sono li che applaudono come balordi a Syriza, Podemos, polacchi e ungheresi. Tutto va bene. Tutti promettono la fine dell’austerità tanto desiderata lasciando immaginare una nuova era di progresso guidata da questi populisti ignoranti. Quasi nessuno di questi balordi del Web si pone la domanda: ma chi pagherà? Perché qualcuno ci deve dare soldi che non riavrà mai indietro solo per farci stare più comodi? Molto più semplice prendere in giro Prodi e quanti, con lui, predicano un po’ di buon senso. La Germania esagera, forse, con il suo rigore. Ma questi altri, i nuovi con il loro codazzo in Rete, sono semplicemente degli irresponsabili. Purtroppo non è possibile mandarli a una scuola di ragionamento, non esiste. Potrebbero allora stare un po’ zitti. E informarsi. Solo dei balordi possono pensare a un futuro di benessere basato sui soldi che gli altri ci prestano. O sulla magica possibilità di tornare alla lira e di stampare, finalmente, tutti i soldi che ci servono. Se il mondo fosse così semplice, persino la Germania e la Commissione europea ci sarebbero arrivati”.