Lazio-Roma derby biscotto: per crederci ci vuole un cervello biscotto

Pubblicato il 25 Maggio 2015 15:36 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 15:43
Lazio-Roma derby biscotto: per crederci ci vuole un cervello biscotto

Totti e Mauri, capitani di Roma e Lazio

ROMA – E’ da sabato sera, da quando la Juventus ha battuto il Napoli e quindi da quando il Napoli ha ottime possibilità di arrivare quarto in classifica e quindi fuori dalla prossima Champions League che si sente parlare, bisbigliare, argomentare, sospettare, denunciare, ragionare (si fa per dire) del derby-biscotto. Cioè dell’accordo preventivo e imbroglione tra Lazio e Roma per pareggiare la partita di lunedì ore 18 (calendario Lotito). Pareggiando, un punto per uno, Roma e Lazio entrambe in Champions e Napoli che non le può più raggiungere essendo a quel punto la Roma cinque punti avanti e la Lazio quattro. Con l’ultima partita, Napoli-Lazio, il napoli anche vincendo e prendendo i tre punti non ce la fa.

E’ interessante vedere come viene sviluppata la trama del derby biscotto. Per farlo però ci vuole…un cervello biscotto o un biscotto nel cervello. Roma e Lazio dovrebbero mettersi d’accordo per un mutuo e reciproco vantaggio…ma quando mai?! Non c’è vantaggio reciproco nel pareggiare il derby, è enorme il vantaggio che da un pareggio ne ricava la Roma rispetto a quel che ne verrebbe alla Lazio. La Lazio dovrebbe sottoscrivere un patto-biscotto che porta alla Roma 50 milioni sicuri di “ingaggio” Champions e alla Lazio porta sicuri 4/5 milioni e una partita dei preliminari di Champions in cui puoi anche incontrare una squadra inglese, spagnola o tedesca che dalla Champions ti butta fuori.

Non solo, la Lazio dovrebbe sottoscrivere e partecipare ad una intesa sotterranea e furba/furbastra dove la Roma guadagna dieci volte di più in soldi e dove inoltre guadagna la supremazia cittadina (che a Roma non è poco, spesso come dicono “vale una stagione”) evita lo choc del sorpasso all’ultima curva e stabilizza i suoi tifosi, il suo budget, il suo allenatore, la sua stessa serenità.

Il biscotto che sospettano in molti (almeno così scrivono e dicono) è quello in cui la Lazio patteggia con la Roma che la Roma diventa ricca, arriva prima della Lazio, fa festa e scampa ogni guaio…Ci vuole un biscotto nel cervello o un cervello biscotto per immaginare un patto Roma-Lazio per pareggiare il derby. Però che ci vuoi fare, i complottisti, negazionisti, portatori e scopritori di verità segrete, tanto segrete da non essere vere, sono ormai una diffusa e ampia categoria di consumatori. Dalle missioni spaziali all’Isis, dai terremoti agli Ulivi del Salento, dalla trattativa Stato-mafia ai piani monetari di Bilderberg, dalla scie chimiche al derby Lazio-Roma per la Champions è pieno di gente con il cervello biscottato. Va quindi confezionata e venduta una merce-notizia che loro possano apprezzare e acquistare.