Italia Lega-M5s ovvero Italia della paura: + debito, no euro e nuova kasta

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 30 maggio 2018 7:01 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018 1:46
Italia Lega-M5s ovvero Italia della paura: + debito, no euro e nuova kasta

Italia Lega-M5s ovvero Italia della paura: + debito, no euro e nuova kasta

ROMA – L’Italia che vota Movimento 5 Stelle e Lega non vuole democrazia.[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] In questo articolo apparso anche sul sito Uomini & Business, Giuseppe Turani, descrive lucidamente lo scenario inquietante di un Paese giallo-verde ossia di una Italia sovranista che vuole uscire dall’euro e consegnarsi a una nuova Kasta, peggiore della precedente.

L’Italia della paura è già qui. Basta consultare le ultime previsioni e si vede che, a fronte di un 5 stelle in lieve calo c’è una Lega in fase esplosiva. Grosso modo ognuno di questi movimenti dovrebbe raccogliere il 28 per cento dei voti: 56 per cento in due, la maggioranza assoluta. Ma, con un po’ di astuzia, possono avere più del 56 per cento dei deputati.

Questa non è un’Italia che fa ragionamenti o che riflette sulla propria situazione. Vive solo di paure. Paura dei negher, paura che qualcuno entri in casa sua di notte per rubargli il televisore e violentargli la figlia, paura che qualche governo, di notte, vada a frugare nei suoi conti correnti, paura che la signora Merkel gli porti via la Bmw parcheggiata davanti a casa (ignorando che la signora Merkel le Bmw le fa).

Questa Italia è lontana mille chilometri dall’Italia vincente in Europa che Renzi ci mostrava nelle sue slide all’inizio della sua esperienza di governo. Non c’è mai stata un’Italia vincente in Europa. Erano balle di Renzi. L’Italia è questa: un paese che sta cercando a fatica, di tirarsi fuori dalla palude, ultimo in Europa per crescita e produttività, pieno di debiti. Un’Italia che perennemente elemosina soldi in Europa.

Il risultato politico di questa situazione, è un’Italia irrazionale, istintiva, brutta. Ma è un’Italia che vota. E che oggi ha dato il suo consenso (e lo ridarà a settembre) a due formazioni politiche che hanno promesso la luna e che si propongono almeno tre obiettivi:

1- Spendere somme immani (100-120 miliardi, a debito).

2- Uscita dall’euro e dall’Europa per finanziare quei debiti con carta straccia stampata direttamente da loro.

3- Fine della democrazia, troppo fastidiosa, tutto il potere al popolo, cioè a loro, la nuova Kasta.

Più in generale, queste due formazioni vogliono sconvolgere il nostro modo di vivere (ci si potrà armare e sparare anche alle ombre) e anche la nostra collocazione internazionale. Non più vicini all’Occidente, ma vicini alla Russia di Putin.

Contro di loro non c’è niente. Berlusconi, con la sua Forza Italia sta attaccato a Salvini e sogna un piano alternativo: conquistare con il centro destra la maggioranza assoluta, cosa che può fare solo trascinandosi dietro il razzista Salvini e magari consegnandogli la guida del governo che ne nascerebbe. Dalla padella alla brace.

Il Pd è una specie di morto che cammina. Renzi è uscito dal suo silenzio zen per dire che si farà una lotta casa per casa. Per dire cosa non si sa. Non c’è un’idea vincente. In realtà la sinistra liberal-democratica è rimasta uno slogan: Renzi non lo ha mai riempito di contenuti, se non qualche accenno populista (solo di recente ha ripreso a parlare di riforme).

Oggi il Pd va alla guerra contro le armate sovraniste con un esercito quasi disfatto e demotivato e senza una strategia chiara.

Di recente è stata lanciata l’idea dell’Alleanza Repubblicana: dentro tutti quelli che sono contro i sovranisti. Ottimo.

Se però a questa Alleanza non aderisce almeno un pezzo di Forza Italia, sarà soltanto una specie di Ulivo in formato ridotto e rissoso, come da tradizione. Cioè un soggetto perdente.

E allora l’Italia della paura risulterà vincente, farà i suoi disastri, distruggerà il nostro benessere e nessuno sa come potremo venircene fuori.