Elezioni Grecia: Tsipras, l’ingegnere che sfida Ue e troika

di Licinio Germini
Pubblicato il 25 Gennaio 2015 10:47 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2015 11:23
Alexis Tripras

Alexis Tripras

GRECIA, ATENE – Un solo obiettivo: ottenere dai connazionali greci la maggioranza alle elezioni politiche di domenica per far sì che il suo partito, Syriza, possa formare un governo monocolore ed attuare senza intralci il suo programma. Eliminare l’austerità imposta dalla troika, che ha messo in ginocchio la Grecia, e con essa anche la vecchia e corrotta classe politica che si è letteralmente “mangiata” il Paese.

Questo è quanto ha chiesto per giorni ai greci Alexis Tsipras, il leader di Syriza, il maggiore partito d’opposizione al governo di coalizione formato da Nea Dimokratia (centro-destra, del premier Antonis Samaras) e dal socialista Pasok del vice premier Evangelos Venizelos.

“Abbiamo la volontà, il coraggio e la determinazione di dare battaglia, e di vincerla, per un grande cambiamento progressista”, ha sottolineato di continuo Tsipras nei comizi ribadendo la convinzione che Syriza uscirà vincitore dalle urne.

“Una vittoria – a suo parere – che segnerà la fine delle politiche di austerità, l’allontanamento della troika dalla Grecia e che caccerà via anche il sistema politico corrotto che ha distrutto il Paese”. Un programma che di certo fa presa sulle masse – anche se da parecchio Tsipras ha abbassato i toni affermando di voler “rinegoziare” e non cestinare il Memorandum – ma che, secondo analisti greci e stranieri, dimostrerebbe solo le capacità affabulatorie e demagogiche del leader di Syriza in quanto, a parere dei critici, le sue promesse elettorali sarebbero contraddittorie e irrealizzabili, pena la sospensione del sostegno finanziario della troika e l’uscita della Grecia dall’Eurozona.

Nonostante anche in questa campagna elettorale, come nelle precedenti, Tsipras si presenti come uomo del popolo e rappresentante della classe operaia, in effetti egli conosce meglio una vita fatta di agi e molto meno il duro lavoro in fabbrica. Ingegnere civile, 41 anni (è nato ad Atene il 28 luglio 1974, quattro giorni dopo la caduta del regime dei colonnelli), proviene da una famiglia della media borghesia e, mentre studia, comincia a fare politica nel movimento dei giovani comunisti divenendo presto uno dei leader della rivolta studentesca contro una legge di riforma scolastica.

Membro del Consiglio Centrale dell’Unione Nazionale Studentesca di Grecia dal 1995 al 1997, a maggio 1999 esce dal partito comunista ellenico (Kke) e diventa segretario del movimento giovanile della coalizione della sinistra radicale Synaspismos fino al 2003. Nel 2004 entra a far parte della segreteria politica. Due anni dopo viene eletto consigliere comunale di Atene con oltre il 10% dei voti. Ma fu nel 2006 che si fece notare sulla scena politica quando corse per la poltrona di sindaco di Atene piazzandosi al terzo posto. Nel 2008 viene nominato presidente di Synaspismos diventando il più giovane nella storia della politica greca, da sempre dominata dalle solite tre famiglie (Papandreou, Mitsotakis e Karamanlis).

Alle politiche del 2009, con il gruppo parlamentare Syriza, ottiene il 4,6% ed entra in Parlamento. Tre anni dopo, con il Paese devastato dall’austerity e dalla recessione, alla seconda tornata delle politiche Syriza finisce per sfiorare il 27%. Le elezioni del 6 maggio 2012 proiettano Syriza al secondo posto conquistando il 16,78% delle preferenze e 52 seggi in Parlamento. In pubblico, Alexis Tsipras è noto per il suo categorico ‘no’ alla cravatta che rifiuta di indossare e chi lo conosce bene dice di lui che è “un perfezionista” al punto tale da portare a volte i suoi collaboratori “all’esasperazione”. Nella vita privata ha una compagna, Betty, la fidanzatina del liceo, da cui ha avuto due figli. E’ anche un tifoso di calcio e la sua squadra del cuore è il Panathinaikos di Atene.