Usa. Allarme debito, rischio recessione, Fed pronta a intervenire

di Licinio Germini
Pubblicato il 23 agosto 2012 13:23 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2012 17:23

WASHINGTON, STATI UNITI – La Fed ”a breve” scenderà in campo a sostegno dell’economia. Nella giornata in cui l’organismo indipendente del Congresso, il Congressional Budget Office, mette in guardia dal rischio recessione nel 2013 se non sara’ evitato il cosiddetto ‘fiscal cliff’, ovvero il contemporaneo aumento delle tasse e dei tagli alla spesa, la Fed afferma chiaramente che ”ulteriori politiche accomodanti saranno probabilmente assicurate a breve, a meno che l’economia non mostri un rafforzamento sostenibile e sostanziale”.

La banca centrale sottolinea che l’economia resta vulnerabile a shock e a rischi dalla crisi del debito dell’Europa e dai conti pubblici americani. Proprio il deficit e il debito statunitensi si apprestano a chiudere l’anno fiscale 2012 con un record: il deficit sara’ per il quarto anno consecutivo sopra i 1.000 miliardi di dollari, e  il debito salira’ al 73% del pil, ai massimi dalla 1950 dopo essere esploso, raddoppiando, negli ultimi cinque anni.

Ma il 2013 – afferma il Congressional Budget Office (CBO) – si presenta ancora piu’ difficile: se il Congresso non agira’ per evitare che scattino simultaneamente la fine degli sgravi dell’era Bush, aumenti delle tasse e tagli forti alla spesa, l’economia americana scivolera’ in recessione, con un pil che si contrarra’ nel 2013 dello 0,5%. Il tasso di disoccupazione salira’ al 9,1% dall’8,2% del 2012, con due milioni di disoccupati in piu’.

L’avvertimento del Cbo arriva in piena campagna elettorale, con le tasse che sono al centro del braccio di ferro fra il presidente Barack Obama e il candidato repubblicano Mitt Romney. Il rapporto del Congressional Budget Office ”rafforza la necessita’ per i repubblicani alla Camera di approvare il progetto di legge che restituisce fiducia alla famiglie delle classe media, assicurando loro che le tasse non aumenteranno all’inizio del prossimo anno”, avverte la Casa Bianca, chiedendo ai repubblicani di non tenere ”ostaggio la classe media fino a quando non saranno concessi ampi tagli alle tasse anche a milionari e miliardari”.

La Fed per aiutare l’economia sta valutando un nuovo round di allentamento monetario, che il mercato ha ”la capacita’ di gestire”. ”Diversi partecipanti ritengono che tale programma di allentamento monetario darebbe ulteriore appoggio alle ripresa economica premendo al ribasso sui tassi di interesse di lungo termine”.

I verbali della riunione del 31 luglio-1 agosto rivelano che la Fed non esclude la possibilita’ di un nuovo, il terzo, round di allentamento monetario ma questa volta aperto, ovvero senza fissarne una fine e un ammontare preciso di acquisti di titoli di Stato, cosi’ da garantire una ”sufficiente flessibilita”’. La Fed ha anche discusso la possibilita’ di una riduzione dei tassi di interesse sulle riserve delle banche e quella di definire l’orizzonte temporale per il mantenimento dei tassi di interesse a livelli eccezionalmente bassi, spingendosi oltre alla ”fine del 2014”. .