Lotito: pago le tasse, non sto appresso alle multe. Claudio uno di noi!

di Lucio Fero
Pubblicato il 29 gennaio 2019 9:54 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2019 9:54
Lotito: pago già le tasse, non sto appresso alle multe. Claudio uno di noi!

Lotito: pago le tasse, non sto appresso alle multe. Claudio uno di noi! (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Lotito imprenditore del settore pulizie, Lotito presidente e padrone della Lazio squadra di calcio, Lotito fino a ieri e forse anche oggi uno del governo del calcio, Lotito detto Lotrito per come tratta e affronta difficoltà, avversari, problemi, Lotito detto talvolta Lotirchio dai tifosi laziali perché a loro giudizio compra poco e vende tanto nel calcio mercato e, a parte questo notevole curriculum, ancora una volta Lotito uno di noi. Uno di noi Lotito sulle tasse.

Lotito uno di noi! Come lui avremmo tutti voluto essere e fare già diversi anni fa. Unico o quasi ai tempi Lotito riuscì a farsi rateizzare dall’Agenzia delle Entrate un debito fiscale che mille di noi non accumulerebbero in una vita. Decennali comode rate per Lotito, il Fisco sentì eccome le ragioni di Lotito contribuente. A lui riusciva quel che l’arcigna Agenzia delle Entrate negava ai più. Lotito dribblava le tasse, da curve e tribune dello stadio Italia applausi conditi di invidia. Lotito realizzava quel che tutti vorremmo realizzare: le tasse a pagarle c’è sempre tempo, oggi no, magari domani, con calma.

Ed ecco che tanti anni dopo sul tema tasse e dintorni Lotito torna ad essere uno di noi. Pare, raccontano che, infastidito da questa storia cittadina delle multe cancellate a chi a Roma conta qualcosa, Lotito abbia più o meno commentato con quella sua aria di uomo concreto: io pago le tasse, secondo te non pago le multe? E abbia più o meno aggiunto: figuriamoci se posso stare appresso alle multe…

Queste le parole esatte, riportate da Michela Allegri sul Messaggero: “Ma per te è verosimile che possa andare in Comune a farmi levare le multe? Con quello che verso allo Stato ogni anno, con i 6 milioni che pago ogni volta al Fisco, addirittura in anticipo”. E ancora: “Secondo te io vado a farmi levare la multa dopo 5 anni? Secondo te io vado appresso alle multe? Uno come me va appresso alle multe da 50 o cento euro? Ma pure se fossero da 10mila euro non lo farei”.

Non pagare le multe a Roma è un’abitudine di massa: la percentuale delle multe per infrazioni al codice della strada effettivamente pagate nella Capitale è (si stima ma non si sa ufficialmente) tra il 30 e il 40 per cento del totale. Farsene togliere le multe è un segno distintivo, non proprio uno status. Anzi sì, uno status. Ma status se non proprio di normalità di certo non di eccezionalità. Insomma non bisogna essere proprio “qualcuno” o super casta per farsi togliere una multa. Basta conoscere qualcuno e a Roma chi non conosce qualcuno?

Quindi non vi è niente di eccezionale nelle multe eventualmente oggetto di grazia se erano di auto di aziende facenti capo a Lotito. Niente di eccezionale e neanche molto di notizia nella stessa indagine sulle multe cancellate. A Roma si fa, si prova a fare. Da decenni. In massa. Prova ne sia che anche secondo le notizie che filtrano dagli inquirenti non risultano episodi corruttivi nella attività di non far pagare le multe, cancellarle. Non si paga e non si viene pagati per cancellare una multa, è cortesia, omaggio, diciamo una sorta di atto dovuto.

Quindi quando Lotito dice, pronuncia quell’infastidito: figuriamo se sto appresso alle multe, Lotito non mente. Se gliele hanno tolte probabilmente Lotito non aveva chiesto a nessuno di toglierle, a Roma ( e siamo onesti, non solo a Roma) era ovvio e naturale che qualcuno le togliesse quelle multe. Non per soldi ma perché così si fa, ci si scambia favori. Oggi una multa, domani…

Non è dunque proprio il caso di stare a infastidire Lotito con questa delle multe, lui fa l’imprenditore e de minimis non curat praetor. Lotito che…nella sua reazione, Claudio, uno di noi! Io pago le tasse e queste quattro paroline di Lotito lui le pronuncia con il tono e il senso che tutti noi assegniamo loro quando le pronunciamo anche noi. Io pago le tasse…cioè già faccio questo favore allo Stato. Io pago le tasse…cioè già vi faccio questo piacere. Io pago le tasse…e mi rompete anche e ancora le scatole con altro? Quando pensa così Lotito è uno di noi, purtroppo.