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Luci e ombre del boom italiano

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Luci e ombre del boom italiano

ROMA – Giuseppe Turani ha scritto questo articolo dal titolo “Luci e ombre del boom italiano” anche sul sito Uomini & Business.

L’Italia ha fatto boom. Con una crescita 2017 che arriverà quasi certamente all’1,5 per cento. In realtà è un mezzo boom, visto che il resto dell’Europa (senza l’Italia) arriva al 2,5 per cento. E qui si aprono le polemiche. I renziani puri dicono che è tutto merito delle riforme di Renzi, ovviamente.

In realtà, le riforme di Renzi c’entrano fino a un certo punto. Questo boom è figlio di due elementi: la buona congiunta internazionale e la non-austerità imperante in Europa. Cose di cui, peraltro, l’Italia, che è il paese che è, ha approfittato solo in parte. Tutti gli altri, senza aver avuto e famose riforme di Renzi, sono andati meglio. Forse perché quelle riforme le avevano già fatte anni fa, almeno alcuni.

Adesso, però, si pongono due problemi. Il primo riguarda la durata di questo boom. Secondo alcuni si spegnerà abbastanza presto, un paio d’anni. Secondo altri, la nostra crescita si assesterà poco sopra l’1 per cento, e così proseguirà abbastanza a lungo. Ma su questo poco possiamo fare, quasi tutto dipende dalla congiuntura internazionale e dell’atteggiamento no-austerità dell’Europa (fin che durerà).

La seconda questione riguarda i nostri conti, che non sono a posto. Nel senso che si continua a spendere troppo e la lotta al nostro immenso debito pubblico prosegue a rilento. Infatti i commissari europei stanno già protestando, anche se non faranno niente prima delle elezioni, per non disturbare la consultazione.

Il problema, però, esiste e andrà affrontato. C’è chi già ipotizza una stangatina fiscale dopo le elezioni, e forse non ha torto. In sostanza, siamo immersi in una stagione felice dell’economia mondiale e ne abbiamo ricavato i nostri vantaggi (una buona crescita), ma sarebbe sbagliato pensare che adesso siamo a posto e che non c’è altro su cui intervenire.

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