Berlusconi corruttore di giudici, e allora dov’è la notizia?

di Lucio Fero
Pubblicato il 18 settembre 2013 16:21 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 16:33
Berlusconi corruttore di giudici, e allora dov'è la notizia?

Berlusconi (LaPresse)

ROMA – Non è che occorra andarsela a cercare tra le righe, è in piena evidenza nella sentenza della Corte di Cassazione. Ed era in piena e solare luce nelle due precedenti sentenze civili sul Lodo Mondadori. Ed era appena appena oscurata dalla prescrizione nelle sentenze penali sulla stessa materia, quelle che avevano condannato Cesare Previti. C’è scritto ovunque che Silvio Berlusconi imprenditore di successo e fortuna e ingegno e capacità corrompeva i giudici, li pagava i giudici quando aveva qualche grana e affare in Tribunale, li pagava e pure tanto perché gli scrivessero la sentenza che a lui conveniva.

Ci sono le prove, cioè i soldi e il loro percorso. Ci sono i miliardi sborsati e incassati, allora c’erano ancora le lire. Ci sono il nome il cognome del giudice pagato e dell’avvocato intermediario che pagò il giudice. Non indizi ma prove e sentenze emesse da decine di giudici in una decina di collegi giudiziari. Quelli di Milano saranno “nemici”, quelli della Corte Costituzionale “tutti di sinistra” e quelli della Cassazione, dei Tribunali civili, delle Corti penali? Tutti hanno scritto che Berlusconi pagò per corrompere il giudice e comprarsi la sentenza. E su questo l’ultima Corte ha messo ieri il timbro. Come il timbro è stato messo sul fatto che Berlusconi da presidente del Consiglio presiedeva anche una frode fiscale ai danni della Stato.

E tutti quindi stanno a cercar “la notizia”. Come reagisce Marina Berlusconi, vuoi vedere che ci ripensa e accetta di prendere il posto del padre in politica? Deve essere questa “la notizia”, andiamo a “cacciarla”. Oppure la notizia è “l’ira funesta di Berlusconi”, cioè se sfascia le porcellana di casa e anche il vasellame di governo. Oppure se qualcuno lo ferma. Tutti a caccia de “la notizia”, magari anche che dice Renzi o Grillo, o perfino Brunetta. Se proprio butta malissimo, “la notizia” sarà una lite in televisione.

Ci sarebbe “la notizia” che è ufficiale e timbrato che Berlusconi si comprava giudici e sentenze. Ma, se dice, sussurri, insinui, che questa è “la notizia”, allora ti guardano con pietosa compassione e ti fanno capire che che diavolo di notizia sarebbe mai: lo si sa da anni, è roba muffa e non conta niente che Berlusconi si comprava tutto, anche i Tribunali. Svegliarsi, “la notizia” è nel video di Berlusconi, non nel Berlusconi in carne, ossa, storia, politica e fatti e misfatti degli ultimi venti anni.