Berlusconi effetto domino, effetto al lupo, effetto freezer

di Lucio Fero
Pubblicato il 12 Novembre 2013 17:01 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2013 17:36
berlusconi

Berlusconi (LaPresse)

ROMA – Dunque (col dunque non si comincia mai insegnavano, ora non più, a scuola). Dunque, e stavolta cominciamo così perché non è un inizio ma la prosecuzione di una chiacchiera lunga più di cento giorni e più di un milione di articoli. Dunque sbato prossimo il Pdl si divide, nasce, rinasce Forza Italia e al capitolo primo del suo statuto e atto di battesimo scrive: non si sta al governo con chi non ferma, impedisce, boicotta, stoppa, insomma fa qualcosa contro la decadenza di Berlusconi da senatore, decadenza niente meno che come conseguenza niente meno che di una condanna per frode fiscale, niente meno che sentenza definitiva. Contro la decadenza di Berlusconi nasce Forza Italia e chi non ci sta a buttar giù governi e ogni altro maleficio avverso a Berlusconi…peste lo colga.

Per cui oltre a Forza Italia sabato ci ritroviamo anche con un altro partito che forse si può chiamare…boh chi lo sa. Il nome non conta, conta eccome che i “governativi” o “alfaniani” o “innovatori” terranno con i loro voti al Senato in piedi il governo. Se ce la faranno. Ce la faranno? E chi lo sa. Il due di ottobre pareva proprio di sì e infatti Berlusconi piegò la testa, ripose il pugnale. Stavolta, quando capita (già ma quando capita, Letta va a richiedere il voto di fiducia come il due di ottobre, non sarà un po’ stantia la ripetizione?) andrà allo stesso modo. Oppure no. In ogni caso effetto domino.

Effetto domino il Pdl che si divide, Berlusconi che se ne va all’opposizione con la gran parte dei suoi. Movimento che fa solo tremare il governo ma cadere non lo fa. Oppure lo fa proprio cadere perché gli “alfaniani” si rivelano un bluff (ma non pare). E allora caduto il governo l’effetto domino arriva alla legge di stabilità, alla tassa sulla casa, al portafoglio privato, al debito pubblico, all’Europa, alle banche…

Oppure effetto al lupo, anzi al lupo al lupo. Cioè che il governo cada davvero normai ci credono in pochi, eppure quello cade davvero. Oppure il lupo, molto cattivo davvero, si presenta sotto altra forma (fa sempre così d cappuccetto Rosso in poi). Enrico Letta resta al governo con i voti del Pd (San Sebastiano con tutte le frecce conficcate) degli “alfaniani” e di Scelta Civica nei rari momenti in cui Scelta Civica non si scinde. Con questa robustissima costituzione materiale e politica il governo viene ogni giorno bombardato dalla guerriglia condotta da Berlusconi e da Grillo, le due opposizioni, una più “cattiva” dell’altra. Il governo resta e non riesce a far nulla, già è tanto se non fa danno. Fa solo da palcoscenico al teatro altrui. Eccolo il lupo in altre sembianze, lupo bello grosso.

Oppure, oppure suprema speranza del Quirinale, di Enrico Letta e di tutti quelli che saggiamente sanno che al peggio non c’è mai fine. Oppure effetto freezer. Tutti congelati: slitta il voto per la decadenza di Berlusconi, Berlusconi e Alfano restano due partiti in uno, con Brunetta e Cicchitto avvinghiati nel reciproco azzannarsi, Enrico Letta resta al governo, la maggioranza parlamentare resta una anche se è mezza, quasi tre quarti, Renzi diventa segretario di un partito, unico al mondo, del riformismo immobile…si passa Natale e al 2014 beato chi ci arriva.

Effetto domino, effetto al lupo o effetto freezer per le prossime cinque settimane? I bookmakers della politica non sanno a chi dare le quote, e voi?