Otto dicembre, l’Immacolata Concezione di Berlusconi e Renzi

di Lucio Fero
Pubblicato il 28 Ottobre 2013 12:35 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2013 12:51
matteo renzi

Matteo Renzi (foto LaPresse)

ROMA – L’otto di dicembre i cattolici celebrano e venerano l’Immacolata Concezione. Cioè una contraddizione in termini, concepibile solo con un atto di fede Fede che contempla il miracolo e contiene il mistero di Maria che concepisce Gesù pur restando immacolata. Il caso, tra il beffardo e il sacrilego, ha piazzato nello stesso giorno del 2013, l’otto di dicembre, l’appuntamento per altre due terrene e terrigne immacolate concezioni, cioè miracoli di fede, quelli di Silvio Berlusconi e quello di Matteo Renzi.

L’otto di dicembre Silvio Berlusconi dovrebbe concepire, nel senso dare vita, vita e non solo intenzione, una creatura. Creatura chiamata Forza Italia (si era già sentita ma questa è un’altra). Creatura forse affidata alle cure parentali della figlia Marina. Creatura dotata del potere di salvare il padre (senza maiuscola ma lui ce la metterebbe), cioè se stesso, da ogni tribunale, processo, decadenza politica e umana ingiuria. Creatura dotata anche del potere di svaporare tasse, illividire la Merkel, fare con l’Italia come si fece con Lazzaro, comandare che si alzi e cammini per recarsi alle nozze, alla festa, dove la creatura nel frattempo ha tramutato l’acqua in vino e prima moltiplicato pane e pesci e…

Il tutto s’intende, magari buttando giù un governo, andando ad elezioni anticipate, combattendo quelle elezioni da una trincea anti Europa e anti euro e anti Stato e anti più o meno tutto, senza fare un soldo di danno all’Italia, paese nel quale il miracolo ha da svolgersi.

Per credere all’immacolata concezione di Berlusconi occorre un atto di fede. Razionalmente è impossibile che avvenga. Non può avvenire che uno facendosi i fatti suoi faccia la salute della nazione. E’ come l’Immacolata Concezione, quella della Madonna. In natura non si dà, però nella fede. La fede ce l’hanno incrollabile quattro, cinque, sei milioni di elettori che pensano Berlusconi, lui solo lui e proprio lui, sia la diga contro lo Stato cattivo e rapace, la sinistra inetta e comunista…Lui e solo lui, neanche la destra. Solo Berlusconi. Hanno fede e celebreranno l’otto di dicembre l’immacolata concezione di Berlusconi.

Sempre quel giorno Matteo Renzi ha appuntamento con altro miracolo: fare del Pd quel che il Pd non vuole sia fatto a lui. Fare del Pd il partito che si accorge che “intere fasce sociali vivono di rendita” (Renzi alla Leopolda). Ma il Pd su alcune di quelle fasce ci ha fatto il nido. Fare del Pd il partito che dice come gli italiani siano stati cresciuti a “pane e sciatteria” (sempre Leopolda ma non per bocca di Renzi). Pane e sciatteria? E chi glielo dice agli “studenti democratici…genitori democratici…insegnanti democratici…” che sono il Pd? Fare del Pd il partito che dice che i magistrati sbagliano di brutto come nel caso di Silvio (pausa) Scaglia, quello in galera per un anno e poi innocente.

Un partito diventato conservatore dell’esistente che concepisce una politica di reale cambio delle cose e in maniera immacolata, cioè restando quel partito e non inventandosene altro che manda tutti  vaffa e solo a vaffa e che vada a vaffa anche tutto il cucuzzaro detto Italia. Immacolata concezione del Pd di Renzi nonostante il Pd, come quella della Madonna in politica non si dà. Ma, avendo fede…E speranza e carità. Della prima si può fare a meno, della terza pure, ma la seconda, la speranza, quella almeno a Renzi va data.