Collegio Pesaro: bocciato Minniti che dimezza sbarchi, eletto Cecconi che dimezza rimborsi

di Lucio Fero
Pubblicato il 6 marzo 2018 15:13 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2018 15:30
Collegio Pesaro: bocciato Minniti che dimezza sbarchi, eletto Cecconi che dimezza rimborsi

Collegio Pesaro: bocciato Minniti che dimezza sbarchi, eletto Cecconi che dimezza rimborsi

ROMA – Collegio Pesaro, una pagina elettorale italiana che a leggerla dice forse più di ogni altra cosa è e cosa fa la volontà popolare, il popolo sovrano. A Pesaro, al collegio Pesaro ci sono tre candidati soprattutto. Il collegio è in una zona che vota a sinistra dal 1946, non è un collegio sicuro per la sinistra, però…

Però qui si presenta Marco Minniti. E’ vero, Minniti è del Pd e la parola d’ordine che corre sotto la pelle della volontà popolare e del popolo sovrano è distruggere il Pd manco fosse Cartagine. Però Minniti è il ministro degli Interni che ha dimezzato gli sbarchi. Gli sbarchi dei migranti, dei clandestini. Sono sei-sette mesi che Minniti questi sbarchi li ha ridotti della metà. Non è propaganda Pd, lo hanno riconosciuto e constatato tutti. I numeri ufficiali e ufficiosi coincidono: sbarchi dimezzati. E lo riconoscono le organizzazione internazionali. Che gli sbarchi siano dimezzati lo conteggiano a denti stretti anche quelli di M5S e Lega.

C’è anche la “prova del nove”: da sinistra e da ong si contesta a Minniti proprio aver fermato gli sbarchi. Quelli di Grasso-Boldrini e anche D’Alema lo accusano di condannare migranti di fatto alla prigionia in Libia, in piazza qualcuno ha innalzato cartelli contro Minniti aguzzino, un bel po’ di sinistra dice e mugugna che Minniti fa il poliziotto e non l’accogliente.

Quindi è un fatto, Minniti ministro ha dimezzato sbarchi migranti e clandestini. Quegli sbarchi che buona parte della volontà popolare e popolo sovrano si appresta a punire nell’urna elettorale. Sì, va bene: popolo sovrano vuol demolire Pd e Renzi, ma per questo ministro che dimezza gli sbarchi popol sovrano farà un’eccezione, saprà distinguere?

No, neanche per sogno e proprio per niente. Popolo sovrano e popolare volontà se ne fregano dei fatti, non fanno eccezione, non fanno prigionieri: sei Pd e deve morire qualunque cosa tu abbia fatto anche di buono. E’ così e che ci vuoi fare, non si polemizza con la volontà popolare e il popolo sovrano.

Però questi due, popolo sovrano e volontà popolare, chi votano, scelgono e fanno vincere a Pesaro collegio? Votano, scelgono e rifanno parlamentare Andrea Cecconi che ha dimezzato non sbarchi migranti, ma rimborsi e restituzioni di parte del suo stipendio di parlamentare che il suo partito impone. Andrea Cecconi, uno dei parlamentari M5S che, come da servizio Le Iene, non la contava e non la conteggiava giusta, insomma dimezzava le restituzioni dovute. Circostanza constatata e ammessa da M5S, da Luigi Di Maio in persona. M5S e Di Maio esigevano prima del voto la promessa di Cecconi di dimettersi nel caso fosse eletto, M5S e Di Maio prima di votare avevano avvertito gli elettori: Cecconi lo abbiamo sbattuto fuori, con noi non c’entra più.

Allora ti aspetti che quei due, la volontà popolare e il popolo sovrano, magari votino il candidato di centro destra o magari Minniti che sarà Pd ma dimezza sbarchi e non rimborsi. E invece no, volontà popolare e popolo sovrano danno il 35 per cento dei voti al dimezza rimborsi e 25 per cento al dimezza sbarchi. Più voti a chi è stato colto con le mani nel barattolo della marmellata e meno voti a chi ha fatto l’interesse generale.

Democrazia è che volontà popolare e popolo sovrano hanno sempre l’ultima parola. Ma non sta scritto in nessuna pagina del gran libro della democrazia (magari in altri libri sì, quelli dei regimi, dittature, teocrazie…)  che il popolo sovrano e la volontà popolare non sbagliano mai e hanno sempre ragione. A Pesaro collegio volontà popolare e popolo sovrano hanno sbagliato e avuto torto. E’ successo migliaia e migliaia di volte nella storia e molto molto più in grande che a Pesaro collegio. Però nel suo piccolo al Collegio Pesaro l’errore e il torto sono di una purissima chiarezza.